
La seconda sezione della Corte d’appello di Palermo, guidata dal presidente Fernando Sestito, ha sostanzialmente confermato l’impianto accusatorio dell’inchiesta “Vento”, che ha colpito la famiglia mafiosa di Porta Nuova. Il verdetto di secondo grado prevede tuttavia riduzioni di pena per molti condannati e due assoluzioni aggiuntive rispetto alla sentenza di primo grado emessa dal Giudice dell’udienza preliminare con rito abbreviato.
Il blitz dei carabinieri che nel luglio 2022 decapitò i vertici del mandamento mafioso di Porta Nuova ha portato complessivamente a 22 condanne e 6 assoluzioni in appello. Tra le novità di maggior rilievo, la Corte ha scagionato Salvatore Di Giovanni e Antonino Stassi, precedentemente ritenuti colpevoli, disponendone l’immediata scarcerazione. Confermata invece l’assoluzione per Giorgio Stassi, Francesco e Marco Verdone, insieme a Gioacchino Fardella.
Per quanto riguarda le condanne, Tommaso Lo Presti, conosciuto come “il Lungo” e considerato uno dei capi del clan di Porta Nuova, si è visto confermare una pena di 20 anni. Ridimensionamenti significativi per Giuseppe Giunta, Andrea Damiano e Roberto Verdone, le cui condanne sono scese da 20 a 14 anni. Analoga riduzione per Leonardo Marino e Calogero Lo Presti, passati da 20 anni a 14 anni e 8 mesi, mentre Filippo Burgio ha ottenuto uno sconto da 17 anni e 9 mesi a 14 anni. Domenico Lo Iacono ha visto la sua pena ridursi da 14 a 12 anni e 8 mesi, così come Nicolò Di Michele è sceso da 20 a 12 anni e 4 mesi.
Particolare attenzione per Salvatore Incontrera, figlio di un boss assassinato il 30 giugno 2018, pochi giorni prima dell’operazione: la sua condanna passa da 18 anni e 4 mesi a 11 anni, 2 mesi e 20 giorni. Massimiliano D’Alba e Giuseppe D’Angelo hanno ricevuto 9 anni, 6 mesi e 20 giorni ciascuno. Condanne a 9 anni per Antonino Ventimiglia, Gioacchino Pispicia e Antonino Fardella, mentre Gaetano Verdone dovrà scontare 8 anni.
Le pene più lievi sono state inflitte a Maria Carmelina Massa (6 anni), Vito Lo Giudice (5 anni e 10 mesi), Antonino Bologna (5 anni, 6 mesi e 20 giorni), Antonino Talluto (4 anni e 2 mesi), Francesco Cerniglia (3 anni e 10 mesi) e Francesco Domina (2 anni e 4 mesi).



