
Mettiamolo subito in chiaro: non sarà un altro Harry. Ma l’ondata di maltempo che investirà la Sicilia fino a sabato prossimo non va presa sottogamba. Lo dice chiaro il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli: “Anche se un po’ meno drammatica rispetto a quella dello scorso gennaio, questa perturbazione avrà comunque notevole potenza, con forti mareggiate e piogge intense, soprattutto sul versante nord-occidentale, tra le province di Palermo e Trapani. Stavolta arriverà dalla Francia”.
Quello che preoccupa gli esperti non è tanto il singolo evento, quanto il quadro complessivo. “Rientra in quello che stiamo osservando negli ultimi anni – spiega Mercalli – con un aumento della frequenza di eventi estremi nel Mediterraneo. E in una regione come la Sicilia, già interessata da un mese di precipitazioni, il territorio diventa ancora più umido, alzando il rischio idrogeologico”.
Due fasi distinte: prima i venti, poi il “ciclone di San Valentino”
A fare il punto sulla situazione è Giulio Betti, meteorologo e climatologo del Cnr e del Consorzio Lamma, che divide questa ennesima perturbazione in due momenti ben distinti.
La prima fase si farà sentire già oggi, giovedì, con venti fino a 100 chilometri orari e rovesci concentrati soprattutto nel quadrante ovest della regione, ma anche nel Siracusano, nel Messinese e nel Catanese. Le onde potranno raggiungere anche i 6 metri di altezza, rendendo i mari molto pericolosi. La buona notizia? “A differenza di Harry, il passaggio del nuovo fenomeno sarà rapido, in attenuazione nella giornata di venerdì”, rassicura Betti.
Ma non ci sarà tempo per tirare il fiato. Sempre dall’Atlantico, sulle coste occidentali busserà un secondo vortice, già ribattezzato “ciclone di San Valentino”. Tra sabato e domenica porterà altre forti mareggiate, in particolare nel Trapanese, accompagnate da temporali e precipitazioni che potrebbero proseguire fino a lunedì.
“Per energia e potenza non ci sarà confronto con il ciclone di gennaio”, precisa Betti. Tuttavia, “eventi così ravvicinati rappresentano sicuramente un’anomalia, specie in un territorio che fino a pochi mesi fa era ancora in piena emergenza siccità”.
Febbraio da record: mai così piovoso
E non è finita qui. Dopo questi due vortici, Edoardo Ferrara, meteorologo di 3Bmeteo.com, prevede “altri fronti di maltempo fino alla fine di febbraio, anche se con una frequenza più dilatata”. Un inverno che si sta rivelando forse il più piovoso di sempre per l’Isola, con conseguenze che vanno oltre il disagio immediato.
“I terreni sono particolarmente intrisi d’acqua – avverte Ferrara – e dunque, nelle zone a rischio dissesto, risultano ancor più fragili di prima”. Un campanello d’allarme per le aree già note per la loro vulnerabilità idrogeologica, che in queste condizioni potrebbero cedere con maggiore facilità.
Insomma, la Sicilia si prepara ad affrontare un’altra settimana complicata. Non sarà l’apocalisse di Harry, ma la guardia resta alta.



