
Tre eventi sismici registrati questa mattina nel Tirreno meridionale, al largo delle coste palermitane. La sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma ha rilevato le scosse nell’arco di circa un’ora e mezza, tra le 8,28 e le 9,54.
L’episodio più intenso, con una magnitudo di 3.6, si è verificato alle prime ore della mattinata ed è stato localizzato in mare, con ipocentro a 30 chilometri di profondità. Questo primo sisma è stato quello maggiormente avvertito dalla popolazione residente nelle zone costiere.
A seguire, sono state registrate altre due scosse di minore intensità, entrambe con magnitudo 2.2, a una profondità di 8 chilometri. Tutte le scosse hanno avuto epicentro nella medesima area marina, tra gli 80 e i 90 chilometri a nord-est di Palermo e Bagheria. Non sono stati segnalati danni a persone o cose.
L’attività sismica nella zona risulta particolarmente intensa nelle ultime settimane. Tra i terremoti più recenti si ricordano quello con epicentro a Casteldaccia (magnitudo 2.7), quello registrato a Sclafani Bagni (magnitudo 3) e un altro a Blufi (magnitudo 3.7). Appena due giorni fa si erano già verificate quattro scosse sempre al largo del capoluogo siciliano.
La Sicilia si conferma tra le regioni italiane caratterizzate dalla più elevata pericolosità sismica.



