C’è posta per te, padre siciliano cerca i figli dopo un anno: busta aperta tra le lacrime

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A C’è posta per te il padre siciliano Antonino riabbraccia i figli dopo un anno di silenzio: “Non deve elemosinare il nostro amore”.

Una busta aperta tra le lacrime, ma con il cuore ancora pieno di dubbi. È questo l’epilogo della storia di Antonino, padre siciliano protagonista della seconda vicenda raccontata nella puntata di C’è posta per te andata in onda venerdì 7 febbraio. L’uomo si è presentato nello studio di Maria De Filippi con un unico obiettivo: ricostruire il rapporto con i figli Giuseppe e Marialuisa, con i quali non parla da circa un anno.

La separazione e l’inizio della crisi familiare

La storia di Antonino è quella di una famiglia spezzata da anni di incomprensioni e rancori. Per anni ha lavorato come allevatore di suini, fino al 2011, quando il matrimonio con la moglie entra in crisi. I figli, ancora giovani, si schierano dalla parte della madre. Da quel momento, per circa sette anni, i due coniugi continuano a vivere sotto lo stesso tetto pur non essendo più una coppia.

Nel 2019 la svolta: Antonino conosce un’altra donna, se ne innamora e decide di confessare tutto alla moglie. Lascia la casa familiare per andare a vivere con la nuova compagna. Il giudice stabilisce che debba versare 400 euro di mutuo e 300 euro di mantenimento.

La scoperta che cambia tutto

Antonino racconta di aver pagato regolarmente gli alimenti fino a due anni fa, quando scopre che la sua ex moglie ha intrapreso una relazione con un uomo che lui considerava il suo migliore amico. Un tradimento che lo colpisce nel profondo e lo spinge a smettere di versare il mantenimento. Da quel momento, l’uomo precipita in una fase di forte depressione.

Il figlio Giuseppe prova a tendergli la mano, invitandolo a trasferirsi insieme alla nuova compagna sullo stesso pianerottolo dove vive la ex moglie con il nuovo compagno, l’ex amico di Antonino. Un tentativo di far funzionare una famiglia allargata decisamente complessa. Ma le cose non vanno come sperato: a un certo punto Antonino decide di tornare da solo in Sicilia. Ed è lì che il rapporto con i figli si interrompe del tutto.

Il confronto in studio: accuse e difese

Di fronte alle telecamere, Giuseppe e Marialuisa confermano a grandi linee la versione del padre, ma aggiungono dettagli che pesano. La figlia accusa Antonino di non averli aiutati come avrebbe dovuto e sostiene che avrebbe persino provato a sottrarre loro la casa in cui abitavano.

L’uomo si difende con forza, spiegando di essersi fatto carico personalmente di molte delle loro esigenze, ma di non voler riaprire vecchie ferite. “Ciò che mi interessa è ricostruire un rapporto di vicinanza con voi”, dice ai figli.

Ma i ragazzi non sembrano del tutto convinti. “Mamma fa di tutto per noi. Tu perché non lo fai?”, chiede Marialuisa. Giuseppe appare ancora più scettico: “Quando ero più piccolo gli volevo bene, ma ne ha combinate troppe e i sentimenti sono cambiati”.

La busta aperta, ma con una condizione

Entrambi i figli sembrano inizialmente disposti ad aprire la busta, ma pongono una condizione: non vogliono che il padre diventi troppo insistente nel tentativo di recuperare il rapporto. Quando però fanno il gesto di chiuderla, Antonino li supplica di ripensarci. Ed è a quel punto che Marialuisa, in lacrime, pronuncia le parole che riassumono tutto il loro disagio: “Questo non lo vogliamo. Non deve elemosinare il nostro amore”.

Alla fine, tra le lacrime, la figlia convince il fratello ad aprire la busta e riabbracciare il padre. Una pace fragile, conquistata a fatica, che lascia ancora molti interrogativi sul futuro di questa famiglia.

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