Droga nascosta nelle scarpe del figlio: arrestato spacciatore a Brancaccio

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Due spacciatori finiscono in manette nelle ultime ore grazie a due distinte operazioni antidroga condotte dai Carabinieri del capoluogo siciliano. Gli interventi hanno portato al sequestro di decine di dosi di stupefacenti e all’arresto di due pregiudicati.

La prima operazione è stata messa a segno dai militari della Stazione Carabinieri di Villagrazia nel quartiere Falsomiele. Sotto la lente degli investigatori è finito un ventunenne palermitano, già conosciuto alle forze dell’ordine. L’attività di osservazione ha fatto emergere un insolito movimento di persone nella zona, insospettendo i carabinieri che hanno deciso di approfondire i controlli.

Il giovane è stato sorpreso mentre recuperava un involucro dal vano sottosella di una e-bike senza targa. Bloccato immediatamente, è stato trovato in possesso di una busta contenente diverse dosi di cocaina già confezionate per la vendita. La successiva ispezione ha permesso di scoprire complessivamente circa 60 dosi della medesima sostanza e circa 700 euro in banconote di piccolo taglio, presumibilmente ricavati dallo spaccio, nascosti in un marsupio.

La seconda operazione ha visto protagonisti i Carabinieri della Stazione di Brancaccio, che hanno arrestato un trentatreenne pregiudicato già sottoposto agli arresti domiciliari con dispositivo elettronico. Durante la perquisizione nell’abitazione dell’uomo, i militari hanno rinvenuto un bilancino di precisione e cinque dosi tra cocaina e crack, nascoste in modo inquietante all’interno di un calzino riposto nelle scarpe del figlio minorenne.

Non solo droga: i carabinieri hanno scoperto anche un sofisticato sistema di videosorveglianza, con telecamere collegate a un registratore digitale. L’impianto era stato installato dall’indagato per tenere sotto controllo l’area esterna all’abitazione e prevenire eventuali blitz delle forze dell’ordine, facilitando così l’attività illecita.

Entrambi gli arresti hanno ricevuto la convalida dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo. Per il ventunenne sono stati disposti l’obbligo di dimora e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre il trentatreenne è stato trasferito in carcere.

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