
Dimenticate per un attimo i cappotti pesanti e l’umidità pungente degli ultimi giorni. La Sicilia si prepara a vivere una parentesi meteorologica quasi surreale, un breve ma intenso “abbraccio” africano che ci farà dimenticare il calendario. Mentre il Nord Europa resta ostaggio di correnti polari tra Groenlandia e Scandinavia, un corridoio di aria calda sta per spalancarsi proprio sopra le nostre teste.
Tutto inizierà già da domani pomeriggio. Lo Stretto di Messina diventerà la porta d’ingresso per i venti di Scirocco, che soffieranno con insistenza fino a mercoledì 4 febbraio. Non sarà solo un vento fastidioso, ma un vero e proprio trasportatore di calore: l’aria, di matrice subtropicale continentale, farà schizzare le colonnine di mercurio verso l’alto.
In città si toccheranno facilmente i 18°C, ma è sulla costa tirrenica che sembrerà di essere già a maggio: tra Barcellona Pozzo di Gotto e l’area nebroidea si attendono punte di 21-22°C. Una tregua mite che, però, ha una data di scadenza già fissata.
Se il termometro sorride, il mare inizia a mostrare i muscoli. La vera attenzione va alla giornata di mercoledì. Il Canale di Sicilia e lo Ionio passeranno da mossi ad agitati. Sulla costa ionica è attesa una mareggiata: non avrà la furia distruttrice dei grandi cicloni che abbiamo conosciuto in passato, ma sarà caratterizzata da un’onda “lunga” (lo swell), meno caotica ma capace di spingersi con forza fin sui lungomare e di scavare ulteriormente le spiagge già provate dall’erosione. Onde fino a tre metri potrebbero creare disagi locali, prima di placarsi verso sera.
La parentesi primaverile si chiuderà bruscamente mercoledì notte. Un fronte freddo spazzerà via lo Scirocco, facendo ruotare i venti prima a Libeccio e poi a Ponente. Arriveranno le piogge e, con esse, un deciso calo termico che ci riporterà alla realtà di febbraio. Un promemoria che l’inverno, nonostante questi sprazzi di sole, non ha ancora intenzione di andare in pensione.



