Coppia si lascia, scatta la rissa e i suoceri picchiano e mordono nuora e consuocera

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Si è chiuso con una sentenza di condanna il primo grado di giudizio per una violenta lite familiare scoppiata a Raffadali nell’antivigilia di Natale. Il tribunale di Agrigento, presieduto dal giudice Rossella Ferraro, ha sanzionato duramente i suoceri di una donna, ritenuti responsabili di un’aggressione scaturita dai forti dissapori seguiti alla fine del matrimonio del figlio.

Il magistrato ha inflitto dieci mesi di reclusione a un pensionato di 75 anni e sei mesi alla moglie di 56 anni. I fatti risalgono al 23 dicembre di tre anni fa, quando una discussione tra i due nuclei familiari degenerò rapidamente in violenza fisica. Secondo la ricostruzione processuale, l’uomo avrebbe prima minacciato l’ex consuocera per poi passare alle vie di fatto: pugni al volto, calci e mani strette attorno al collo. Un’aggressione brutale che ha causato alla vittima traumi cranici e addominali.

Nel parapiglia non è stata risparmiata l’ex nuora, scaraventata a terra dopo essere stata afferrata per il cappuccio della giacca, mentre la moglie del settantacinquenne avrebbe dato man forte al marito arrivando a mordere una delle donne alla mano.
Le vittime, originarie di Aragona, si erano costituite parte civile con l’assistenza dei legali Daniele Re e Salvatore Di Sciacca. Oltre alla pena detentiva, i coniugi condannati (difesi dall’avvocato Aldo Virone) dovranno farsi carico del risarcimento dei danni in favore delle due donne.

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