
Il sottosuolo delle Madonie torna a farsi sentire, scuotendo il sonno dei residenti tra la serata di mercoledì 28 e le prime luci di giovedì 29 gennaio 2026. Una sequenza sismica composta da sei scosse ha interessato l’area di Blufi e Castellana Sicula, in provincia di Palermo, con il picco massimo registrato alle ore 02:03 di notte.
L’evento principale ha raggiunto una magnitudo di 3.7, localizzato a una profondità di 37 chilometri. Nonostante l’ipocentro profondo abbia attutito l’impatto distruttivo, il movimento è stato avvertito distintamente dalla popolazione, spingendo diverse persone a scendere in strada per timore di nuovi crolli.
L’attività sismica è iniziata nella serata di mercoledì e si è protratta per tutta la notte. Ecco il dettaglio dei rilievi:
* 20:42: Magnitudo 3.1 (Blufi)
* 23:03: Magnitudo 1.8 (Castellana Sicula)
* 01:39: Magnitudo 2.3 (Blufi)
* 02:03: Magnitudo 3.7 (Blufi) – La scossa più forte
* 02:15: Magnitudo 1.6 (Castellana Sicula)
* 06:47: Magnitudo 1.6 (Blufi)
La Protezione Civile si è attivata immediatamente per le verifiche sul territorio. Fortunatamente, non si segnalano danni a persone o infrastrutture. Tuttavia, il clima tra i cittadini resta teso. Sui social network si è scatenato il tam-tam dei residenti: tra chi chiede conferme (“È stata un’impressione o ha tremato tutto?”) e chi, stanco delle recenti criticità idrogeologiche che hanno colpito l’Isola, si affida alla fede. “Dopo le alluvioni e le frane, ci mancava solo il terremoto”, commenta un utente amareggiato.



