Villabate è avvolta da un profondo senso di dolore e incredulità per la morte di Alessio La Targia, l’operaio di 40 anni deceduto mentre era al lavoro all’interno di un capannone industriale nella zona di Brancaccio, a Palermo. Una tragedia che ha colpito duramente l’intera comunità del piccolo centro alle porte della città.
A intervenire è stato il sindaco Gaetano Di Chiara, che a nome dell’amministrazione comunale e dei cittadini ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia: «Eventi come questo sono inaccettabili. In occasione dei funerali proclamerò il lutto cittadino», ha dichiarato il primo cittadino.
Secondo una prima ricostruzione, Alessio La Targia è stato trovato privo di vita dai colleghi di lavoro, riverso a terra ai piedi di un ponteggio installato all’interno del capannone di una ditta privata in via Emiro Giafar. Le cause della morte sono al vaglio delle autorità competenti.
La notizia ha lasciato sotto shock chi lo conosceva. Amici e conoscenti lo ricordano come una persona riservata, un lavoratore instancabile e un padre amorevole. «Viveva per i suoi bambini», raccontano con la voce spezzata.
In queste ore di dolore, anche le associazioni Io Amo Villabate e Avis Comunale di Villabate hanno voluto manifestare pubblicamente la loro vicinanza alla famiglia. Alessio La Targia lascia la moglie e due figli piccoli.



