Palermo, 1,5 milioni per studiare la luce quantistica: il progetto della ricercatrice Alice Sciortino

Ricercatrice UniPa vince 1,5 mln per studiare superfluorescenza e tecnologie quantistiche. Progetto RAPID dura 5 anni
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La dottoressa Alice Sciortino, ricercatrice del Dipartimento di Fisica e Chimica “Emilio Segrè” dell’Università di Palermo, si è aggiudicata uno Starting Grant dalla call nazionale FIS 3 – Fondo Italiano per la Scienza, un programma pensato per dare sostegno a giovani ricercatori impegnati in progetti innovativi.

Il suo progetto si chiama “Room Temperature Superfluorescence in Nanohybrids” (RAPID), avrà una durata di cinque anni e potrà contare su un finanziamento del MUR di circa 1,5 milioni di euro. L’obiettivo? Indagare uno dei fenomeni quantistici più intriganti e con maggiori prospettive per le tecnologie future: la superfluorescenza.

“La superfluorescenza – racconta la dottoressa Sciortino – è un’emissione luminosa fortissima e improvvisa che si verifica quando numerosi emettitori, come molecole o nanoparticelle, lavorano insieme in modo sincronizzato, comportandosi come un’unica fonte di luce. Comprendere come si innesca e come si può controllare questo fenomeno è cruciale, perché ottimizzarlo potrebbe spalancare le porte a nuove tecnologie quantistiche. Il problema è che finora l’abbiamo osservato solo in pochissimi nanomateriali selezionati e solo in condizioni sperimentali molto complesse da riprodurre”.

Con RAPID, la ricercatrice vuole identificare i parametri fondamentali che governano la superfluorescenza, per renderla più facilmente utilizzabile e accessibile.

Il lavoro si concentrerà su nanomateriali ibridi composti da molecole e materiali fluorescenti, inseriti in strutture cristalline porose chiamate Metal–Organic Frameworks (premiati con il Nobel per la Chimica 2025). L’idea è capire sperimentalmente come reagiscono questi materiali quando vengono colpiti da una sorgente luminosa esterna e quali combinazioni strutturali favoriscono quel comportamento collettivo necessario per ottenere la superfluorescenza.

“Grazie a questo finanziamento – continua la dottoressa Sciortino – metterò in piedi un laboratorio di ultima generazione che ci permetterà di scoprire nuovi nanomateriali in grado di produrre superfluorescenza in condizioni normali, di capire quali sono i limiti fisici di questo fenomeno quantistico e di superarli. I risultati di RAPID potrebbero avere ricadute importanti in molti ambiti strategici, come quello delle nanotecnologie quantistiche“.

Questo Starting Grant rappresenta un riconoscimento significativo per il lavoro della dottoressa Sciortino e conferma il ruolo di primo piano dell’Università di Palermo, e in particolare del Dipartimento di Fisica e Chimica, nello studio dei materiali quantistici e delle tecnologie fotoniche emergenti.

Alice Sciortino ha studiato interamente all’Università di Palermo, dove nel 2013 ha conseguito la laurea triennale in Scienze Fisiche e nel 2015 quella magistrale in Fisica, entrambe con 110 e lode. Nel 2019 ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in Scienza dei Materiali e Nanotecnologie presso gli atenei di Palermo e Catania, in cotutela con l’Università di Berna in Svizzera, dove ha trascorso un anno. Tra il dottorato e l’inizio della carriera da ricercatrice, ha vinto una prestigiosa borsa di studio “L’Oréal–UNESCO” del programma “For Women in Science”, che ogni anno sostiene solo sei giovani ricercatrici italiane. Oggi lavora come ricercatrice al Dipartimento di Fisica e Chimica “Emilio Segrè” ed è coinvolta in diversi progetti scientifici interdisciplinari incentrati sui nanomateriali emergenti e le loro proprietà ottiche.

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