Meteo Sicilia: imminente un ciclone mediterraneo. Allarme per nubifragi e mareggiate a inizio settimana

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La tregua meteorologica ha le ore contate. L’Isola si prepara ad affrontare una fase di severo maltempo all’inizio della prossima settimana, a causa della formazione di una profonda depressione sul bacino del Mediterraneo centro-meridionale. Secondo le ultime analisi dei modelli previsionali, datate 16 Gennaio 2026, si sta configurando quello che tecnicamente viene definito un “ciclone mediterraneo”: una struttura perturbata insidiosa, alimentata dal violento scontro tra masse d’aria fredda in discesa dall’Europa occidentale e correnti calde e umide di risalita dal Nord Africa.

La dinamica del peggioramento

Il cuore del sistema depressionario prenderà forma tra il Canale di Sicilia e il Mar Ionio. Sebbene questa configurazione non sia inedita per i nostri mari, l’evento si preannuncia particolarmente intenso per la capacità del vortice di auto-alimentarsi e stazionare per più giorni sulle stesse aree. L’energia sarà fornita dal Mar Mediterraneo e dai venti di Scirocco che caricheranno l’atmosfera di umidità.

Le zone a rischio nubifragi

Il maltempo entrerà nel vivo tra la serata di lunedì e la giornata di martedì. Le precipitazioni non saranno solo diffuse, ma persistenti e a carattere di nubifragio. L’attenzione dei meteorologi è massima per il versante orientale della Sicilia.
Le province di Catania, Siracusa e Ragusa sono le candidate principali a ricevere i quantitativi d’acqua più estremi: si stimano accumuli pluviometrici che potrebbero superare i 100-150 mm in sole 48 ore. Tale quantità di pioggia, riversandosi su terreni già saturi o su bacini torrentizi a risposta rapida, innalza drasticamente il rischio di allagamenti urbani e dissesto idrogeologico. Anche se la posizione esatta del minimo depressionario potrebbe subire lievi variazioni, la tendenza al “blocco” delle piogge sulle aree esposte allo stau (sbarramento orografico) appare confermata.

Venti di tempesta e mareggiate imponenti

Oltre all’acqua, sarà il vento il grande protagonista. Il crollo della pressione atmosferica attiverà una ventilazione burrascosa. Le raffiche, inizialmente di Scirocco e successivamente in rotazione a Grecale o Levante, potranno superare gli 80-100 km/h, colpendo duramente la costa ionica e il Canale di Sicilia.
Di conseguenza, il mare risponderà con violenza: sono previste onde alte fino a 7 metri, con mareggiate distruttive lungo i litorali esposti a Est e Sud-Est. Si raccomanda massima prudenza lungo le zone costiere.

Torna la neve sull’Etna

In coda al sistema perturbato, l’ingresso di aria più fredda in quota porterà la neve sui rilievi. I fiocchi imbiancheranno le montagne a partire dai 1300-1500 metri. Sull’Etna si prevedono accumuli importanti, ma le condizioni saranno proibitive a causa delle bufere di vento che accompagneranno le nevicate alle quote sommitali.

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