Palermo, scoperti mentre tentano il furto: fuga in bici elettrica e arresto dopo l’inseguimento

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Due uomini, di 24 e 36 anni, già noti alle forze dell’ordine, sono finiti in manette per tentato furto in un’abitazione privata. L’arresto è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo grazie a una pronta chiamata al 112 che ha consentito di interrompere l’azione criminosa. I malfattori erano riusciti a penetrare nell’immobile superando la recinzione esterna. Tuttavia, la padrona di casa si è accorta della loro presenza e, mantenendo la lucidità, ha contattato immediatamente i Carabinieri fornendo una descrizione precisa degli intrusi. Accortisi di essere stati scoperti, i due hanno tentato la fuga utilizzando una bicicletta elettrica.

La loro corsa è stata però breve: le pattuglie dell’Arma, già allertate e dispiegate nella zona, li hanno individuati nelle immediate vicinanze dell’abitazione. Ne è seguito un rocambolesco inseguimento lungo viale Regione Siciliana, concluso con il fermo dei due soggetti.

La vicenda ha avuto un epilogo turbolento anche in tribunale. In attesa del processo per direttissima, il più giovane dei due arrestati ha dato in escandescenze tentando di aggredire i militari presenti. Per questo comportamento, al ragazzo è stata contestata anche la violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato gli arresti e, considerati i precedenti e la gravità dei fatti, ha disposto per entrambi gli indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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