Un nuovo fatto di sangue scuote la provincia di Palermo. Il cadavere di Vito La Puma, allevatore di 73 anni originario di Borgetto, è stato rinvenuto nelle scorse ore in un’area rurale non distante dalla nota località di Borgo Parrini, nel territorio di Partinico.
Secondo le prime risultanze investigative, l’uomo sarebbe stato vittima di un’esecuzione: a causarne il decesso sarebbero stati alcuni colpi di arma da fuoco esplosi alla testa. Sul luogo del ritrovamento è intervenuta la Polizia di Stato, che ha immediatamente transennato l’area per consentire i rilievi scientifici, insieme al medico legale incaricato di un primo esame esterno sul corpo.
Vito La Puma era già noto alle forze dell’ordine.
Nel 2015, l’uomo era stato infatti arrestato con l’accusa di furto aggravato: i carabinieri lo avevano sorpreso a Borgetto mentre tentava di sottrarre delle pedane in ferro da un fondo agricolo. Gli inquirenti sono ora al lavoro per ricostruire i legami e le ultime ore di vita della vittima, cercando di determinare se il delitto sia maturato nell’ambito di contesti legati alla criminalità locale o a dissidi personali.



