Emergono nuovi, inquietanti dettagli sull’aggressione avvenuta ieri sera a Capaci, dove un giovane di 19 anni è rimasto ferito a colpi di fendente. Il ragazzo, palermitano d’origine ma residente nella cittadina costiera, si trova attualmente ricoverato presso l’ospedale Villa Sofia di Palermo. Sebbene le ferite siano profonde, i primi esami clinici hanno escluso lesioni agli organi vitali, ma i medici mantengono la prognosi riservata in attesa degli accertamenti previsti per la giornata di oggi.
Nel frattempo, l’inchiesta dei Carabinieri punta dritta all’ipotesi di una spedizione punitiva organizzata. Per tutta la notte i militari hanno interrogato diversi testimoni e conoscenti della vittima per ricostruire una serata di follia iniziata molto prima del ferimento. Secondo una prima ricostruzione, la tensione sarebbe esplosa inizialmente in piazza De Amicis, teatro di una violenta rissa che avrebbe coinvolto circa venti giovani.
Il gruppo di aggressori, composto da diversi coetanei provenienti dal quartiere Marinella di Palermo, avrebbe raggiunto Capaci per un vero e proprio regolamento di conti. Dopo una prima colluttazione, la vittima è stata inseguita tra piazza della Repubblica e via Zima, proprio nei pressi della sua abitazione, dove è scattato l’accoltellamento. Gli inquirenti stanno ora analizzando il movente della spedizione e cercano di identificare i responsabili attraverso le testimonianze e i rilievi effettuati sui luoghi degli scontri.




