Picchia il figlio con un cucchiaio di legno: il video su TikTok lo incastra: padre denunciato

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Un episodio di violenza domestica ha scosso Catania dopo che un video pubblicato su TikTok ha mostrato un padre aggredire il figlio minore con un cucchiaio di legno. Le immagini, diventate rapidamente virali, documentano l’uomo mentre colpisce ripetutamente il bambino, reo di aver espresso il desiderio di vivere con la madre.

Nel filmato si sentono distintamente le urla del genitore: «Chi sono io? Il padre e mi devi ubbidire, devi fare quello che dico io». Il piccolo piange disperatamente implorando l’uomo di fermarsi. La scena si consuma davanti a una bambina e a un’altra persona che documenta l’accaduto con lo smartphone.

La diffusione del video sui social ha generato un’ondata di indignazione, con migliaia di commenti di condanna verso l’aggressore. Le forze dell’ordine sono intervenute prontamente: l’uomo è stato rintracciato e condotto negli uffici della Questura di Catania, dove è stato sottoposto a fermo per maltrattamenti in famiglia su disposizione del procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e del sostituto procuratore Alberto Santisi. Il minore è stato ascoltato dagli inquirenti.

Il primo cittadino di Catania, Enrico Trantino, ha affidato a Facebook il suo sgomento: «Ricevi un video, ma non riesci a guardarlo per più di pochi secondi, sperando sia una messinscena. Ti chiedi perché chiamiamo “bestie” le specie animali, quando proteggono i loro cuccioli».

Il sindaco prosegue evitando giudizi sommari: «Non voglio sapere da cosa provenga tanta miseria morale, tanta disumanità, quante violenze abbia subito chi agisce percuotendo un bambino di 10 anni, ordinandogli di chiamarlo “padrone”». Trantino sottolinea la tempestività dell’intervento: «I servizi sociali hanno immediatamente allertato il Tribunale per i minorenni, che ha agito con prontezza, così come la Procura».

«Restano le lacrime e i singhiozzi di un bambino violato», conclude il sindaco. «Vorrei che sapesse che esiste una città pronta ad accudirlo, a dirgli che il mondo non funziona così, che è l’amore a regalare sorrisi. Vogliamo accompagnarlo verso un domani diverso, dove un bambino di 10 anni cresce con spensieratezza, gioia e calore».

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