Palermo si prepara a ridisegnare il volto del proprio mare. Il Dipartimento Regionale dell’Ambiente ha concesso il fondamentale “nulla osta” al Pudm (Piano di utilizzo del demanio marittimo), lo strumento urbanistico presentato dal Comune lo scorso ottobre. Un passaggio tecnico che ha però un enorme peso politico e sociale: è la chiave di volta per adeguarsi alla Direttiva Bolkestein e preparare i bandi di gara pubblici per le concessioni balneari, la cui scadenza è fissata al 2027.
Questa accelerazione arriva in un momento cruciale, coincidendo con l’avvio del procedimento di decadenza della storica concessione alla società Italo Belga. Sebbene l’azienda avrà modo di presentare le proprie controdeduzioni, il segnale è chiaro: l’epoca delle proroghe automatiche e delle posizioni dominanti consolidate sembra giunta al capolinea.
Cosa cambia: il piano in dettaglio
Il documento, frutto del lavoro congiunto degli assessorati alla Pianificazione costiera e all’Ambiente (guidati rispettivamente da Maurizio Carta e Pietro Alongi), colma un vuoto decennale. Palermo, come molti comuni dell’Isola, non aveva mai avuto un piano regolatore delle spiagge definitivo.
La filosofia del nuovo Pudm è basata sull’alternanza democratica: non più distese ininterrotte di lidi privati, ma una successione equilibrata tra concessioni e spiagge libere.
Ecco i numeri e le regole principali della proposta che dovrà ora essere vagliata dal Consiglio Comunale:
- 76 Concessioni totali: Previste su una superficie di oltre 258mila metri quadrati.
- Stabilimenti Balneari: Saranno assegnati 14 lotti specifici per i lidi, coprendo circa 37mila metri quadrati.
- Limite anti-monopolio: Ogni concessionario potrà aggiudicarsi un massimo di 2 lotti.
- Obbligo di cura: Chi vince la concessione dovrà farsi carico della pulizia e della manutenzione anche del tratto di spiaggia libera limitrofo.
Il nuovo volto di Mondello
L’impatto più visibile si avrà sulla borgata marinara di Mondello. L’obiettivo dell’amministrazione è smantellare il “muro” di cabine e lettini che spesso occulta la vista del mare. Secondo quanto anticipato dall’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusy Savarino, Mondello sarà riorganizzata in 14 lotti distinti, di cui 7 saranno destinati alla libera fruizione. L’assessore ha sottolineato come questo piano arrivi con notevole ritardo rispetto alla legge del 2005, ma rappresenta finalmente lo strumento per garantire che la spiaggia libera non sia più una “riserva indiana” schiacciata tra le concessioni, ma una protagonista del litorale.



