È un bilancio drammatico quello dell’incidente avvenuto questa mattina lungo la scorrimento veloce Palermo-Sciacca, all’altezza dello svincolo per Altofonte. Un impatto violentissimo che ha spezzato due vite e lasciato altre due persone a lottare tra la vita e la morte in ospedale.
Le vittime sono una infermiera di 52 anni, Valeria Saveria Di Giorgio di 52 anni e Angelica Ganci di 78 anni.
Le due donne, entrambe di Monreale, viaggiavano a bordo di una Volkswagen Golf in direzione Sciacca. Stando alle prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri, la vettura avrebbe invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con un’altra Volkswagen Golf che procedeva verso Palermo. A bordo della seconda auto viaggiavano due ragazzi di 19 anni residenti a San Giuseppe Jato.
Per l’infermiera e l’anziana madre non c’è stato nulla da fare: sono decedute sul colpo a causa della gravità dei traumi riportati. Una tragedia che colpisce doppiamente una famiglia: le vittime erano rispettivamente moglie e suocera di un agente della Polizia Penitenziaria.
La situazione è critica anche per i due diciannovenni coinvolti. Estratti dalle lamiere grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, sono stati affidati alle cure dei sanitari del 118 e trasportati in codice rosso presso gli ospedali Civico e Policlinico di Palermo. I medici li hanno giudicati in pericolo di vita. Per entrambi sono stati disposti gli esami tossicologici di rito.
L’autorità giudiziaria ha restituito la salma della 78enne ai familiari per le esequie, mentre sul corpo della 52enne è stata disposta l’autopsia presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico. L’ennesimo incidente mortale riaccende le polemiche sulla sicurezza della Statale 624, tristemente ribattezzata “strada della morte” per l’elevato tasso di incidentalità, spingendo cittadini e istituzioni a chiedere interventi urgenti e non più rinviabili.



