Bimbi maltrattati in un asilo, chiesto processo per 7 maestre nel Palermitano

lettura in 2 minuti
Per sette maestre di una scuola materna di Collesano, in provincia di Palermo, è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio dalla procura. Sono chiamate a rispondere dell’accusa di maltrattamenti nei confronti dei piccoli alunni.

Per sette maestre di una scuola materna di Collesano, in provincia di Palermo, è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio dalla procura. Sono chiamate a rispondere dell’accusa di maltrattamenti nei confronti dei piccoli alunni.

I bimbi presi a schiaffi perché piangevano. E non dovevano disturbare, dovevano essere obbedienti e “rigare dritto”. Erano queste, almeno secondo, la ricostruzione della Procura, le direttive che alcune insegnanti davano ai bambini, tutti dai tre ai sei anni. Il mese prossimo è stata fissata l’udienza davanti al gup del tribunale di Termini Imerese che dovrà stabilire se mandare a processo le maestre.

Le insegnanti hanno tutti tra i 40 ed i 70 anni, alcune di loro nel frattempo sono anche andate in pensione. I genitori di alcuni di questi alunni hanno già preannunciato attraverso i loro legali che si costituiranno parte civile al processo. Non hanno mai perdonato le maestre che, secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai carabinieri e che culminarono con l’operazione nel giugno del 2019, avrebbero maltrattato i loro figli. Si sono sentiti traditi: “Lasciavamo i nostri figli convinti di essere in buone mani e invece venivano picchiati” ripetono con il cuore gonfio di dolore e rabbia alcuni genitori.

A inchiodare le insegnanti ci sarebbero i filmati delle telecamere piazzate a scuola dai carabinieri della compagnia di Cefalù. Intercettazioni che avrebbero inchiodato le maestre denunciate dai genitori di alcuni alunni che non volevano più andare a scuola o che si comportavano a casa in modo strano. Nelle immagini ci sono insulti, spintoni per cercare di contenere l’irruenza degli alunni.


Scopri di più da Diretta Sicilia

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Continua a leggere le notizie di DirettaSicilia, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale News Sicilia