Falliscono i negozi Hessian a Palermo, 3 arresti

La Guardia di Finanza di Palermo ha posto ai domiciliari Cesare Ciulla (cl. 60), Patrizia Giannettino (cl. 62) e Noemi Ciulla (cl. 94). Sono gli imprenditori storicamente presenti nel settore della vendita di abbigliamento e accessori con il marchio Hessian.

Per i tre è scattato anche il divieto temporaneo di esercizio di attività d’impresa per la durata di dodici mesi. I finanzieri hanno sequestrato il capitale di 4 società e di 6 negozi di abbigliamento nel centro di Palermo e Cefalù. I reati ipotizzati dalla Procura di Palermo sono bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio.

Le indagini hanno permesso di disvelare un articolato “sistema di società” che rappresentavano la continuazione aziendale della precedente impresa.

Gli indagati, mediante artificiosi contratti di locazione di rami d’azienda, avrebbero svuotato la società che, lasciata in passivo, falliva mentre l’attività di vendita dei capi di abbigliamento proseguiva senza interruzione grazie alle nuove compagini societarie.

Con questo schema veniva accumulato un passivo fallimentare allo stato quantificato in almeno 1,2 milioni di euro.

Le società e i negozi sequestrati sono stati affidati ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Palermo. Si dovrà garantire la continuità aziendale e mantenere i livelli occupazionali, per preservare i diritti dei lavoratori e della stessa utenza.


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