“L’ho uccisa perché voleva lasciarmi”, il marito racconta l’omicidio di Piera Napoli

Cruda la confessione che l'uomo ha fatto davanti ai Pm della Procura di Palermo dopo aver assassinato la moglie

Piera Napoli è stata uccisa dal marito Salvatore Baglione perché  aveva deciso di lasciarlo dopo che aveva avviato una relazione con un altro uomo. Questa è la confessione che l’uomo ha fatto davanti ai Pm della Procura di Palermo che indagano per ricostruire l’omicidio di Piera Napoli, cantante neo melodica di 32 anni. La donna è stata ritrovata senza vita nel bagno della sua casa di via Vanvitelli a Palermo. Il marito, 37 anni, aveva indicato ai Carabinieri il luogo in cui si trovava il corpo senza vita di Piera, poi ha confessato il delitto.

La donna uccisa a coltellate e abbandonata in bagno

Nel corso dell’interrogatorio il 37enne ha raccontato di una relazione che Piera avrebbe avuto con un altro. La donna non amava più il marito e aveva intenzione di lasciarlo. Da qui sarebbe sorta la discussione, sfociata nel tremendo omicidio. La donna è stata uccisa a coltellate. Sono diversi i colpi inferti dal marito mentre la donna si trovava nel bagno di casa.

“Due settimane fa è arrivata la polizia – ha raccontato l’uomo difeso dall’avvocato Daniele Lo Piparo –. Mia moglie non mi voleva fare entrare. Sono andato via da casa e ho dormito in macchina tre giorni”. La relazione tra i due sarebbe stata incrinata già da tempo tanto che dormivano separati.

“Stava chattando con il suo amante”

“Mi ero accorto che la sera prima mia moglie mandava messaggi a qualcuno – ha raccontato ai Pm Federica Paiola e al capitano della compagnia di San Lorenzo Simone Calabrò –. Mia moglie mi ha confermato che stava chattando con il suo amante. A questo punto le ho chiesto di lasciarlo e di tornare insieme”. Così Piera dice all’uomo che vuole lasciarlo ma il marito va in cucina, prende il coltello e colpisce la donna mentre è seduta in bagno. Dopo il delitto ha preso il figlio e l’ha portato dai nonni. “Poi sono tornato a prendere l’altro figlio che stava giocando fuori che non lo avevo trovato. Ai miei figli ho detto che la madre era uscita”.

Prima di andare dai carabinieri ha fatto la valigia

“Appena finito di accoltellarla ho visto che lei non si muoveva ed era per terra, quindi sono uscito dal bagno passando dalla cucina e sono uscito nel locale lavanderia, che è una veranda esterna pertinenza dell’abitazione, per pulirmi. Mia moglie era riversa sul pavimento tra il water e la finestra del bagno. Prima di andare nel locale lavanderia ho messo il coltello sul soppalco del camerino. Sono uscito nel locale lavanderia, mi sono sciacquato e mi sono tolto un maglione grigio che avevo addosso poiché era sporco di sangue e l’ho lasciato nella lavanderia”. Prima di andare dai carabinieri ha fatto la valigia. Sapeva che il suo destino fosse stato il carcere.

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