La Sicilia resta in arancione, zona gialla dal 14 febbraio

A meno di improvvise impennate dei contagi, la zona gialla scatterà dal 14 febbraio

  • La Sicilia resta zona arancione

  • La zona gialla in Sicilia dal 14 febbraio, giorno di San Valentino

  • Musumeci torna ad attaccare i furbetti del vaccino

La Sicilia resta in zona arancione ancora per un’altra settimana nonostante abbia un RT di 0.73. Va verso questa direzione la decisione del Ministro alla Salute che oggi aggiorna i colori delle regioni in base ai fattori di rischio e del numero dei contagi.

La Sicilia resterà zona arancione

In Sicilia l’indice RT scende sotto la media nazionale: secondo il report settimanale della cabina di regia dell’Istituto superiore di Sanità, nella settimana dal 25 al 31 gennaio il fattore RT è sceso da 0.98 a 0.73, al di sotto della soglia limite di 1 che fa scattare l’arancione e inferiore alla media italiana di 0.84. Nonostante ciò l’isola dovrà stare ancora in zona arancione.

Anche la settimana scorsa presentava indici da zona gialla ma il Governo non ha potuto abbassare la soglia in quanto la norma non consente il doppio salto di fascia. Un fatto che poteva avvenire questa settimana ma così non sarà.

In zona arancione per due settimane, giallo a San Valentino

L’ordinanza ministeriale prevede che si debba restare per almeno due settimana della stessa fascia di rischio. Da qui la decisione del Ministro alla Salute.

Anche per la prossima settimana, dunque, l’Isola resta dov’è nell’elenco delle regioni di colore arancione. A meno d’improvvise impennate dei contagi, la zona gialla scatterà dal 14 febbraio. Il San Valentino dei siciliani potrebbe rivedere dunque la riapertura di bar e ristoranti, che già la scorsa settimana protestavano per essere rimasti quasi gli unici a saracinesche abbassate.

Musumeci tuona contro i furbetti del vaccino.

“Siamo a quasi duecentomila vaccini, nonostante le difficoltà nei trasferimenti delle dosi, e vogliamo farne trentamila al giorno, abbiamo già creato 60 centri vaccinali“. Lo ha detto il presidente della Regione in una intervista a Piazza Pulita, su La7. “Abbiamo scelto – ha aggiunto – la linea del rigore alla Regione sui vaccini ai furbetti. Chi ha sbagliato deve pagare e non avrà la seconda dose. Abbiamo compiuto una scelta etica che deve servire da esempio. L’atto va condannato senza se e senza ma. Abbiamo sospeso due medici nella provincia di Ragusa – ha aggiunto – deferito alla commissione disciplina quattro dirigenti e trasferito un altro. Non guardiamo in faccia nessuno, è la linea della fermezza“.

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