Emergono due cadaveri dalla diga Garcia, potrebbero essere i Maiorana

Le indagini sono eseguite dalla direzione distrettuale antimafia

Due cadaveri emergono dalle acque della diga Garcia. Un altro mistero avvolge i territori che furono il fortino dei Corleonesi. Due cadaveri legati con una corda e un cubo di cemento sono stati restituiti dall’invaso che si trova tra Monreale e Poggioreale. La notizia è stata riportata da Repubblica.

Nel mese di dicembre, il livello dell’invaso artificiale dedicato a Mario Francese è calato a tal punto da far emergere i corpi di due persone. Secondo le prime ipotesi, si tratta dei cadaveri di due persone uccise, visto che accanto ad essi sarebbero stati trovati una corsa e un cubo in cemento. Le indagini sono eseguite dalla direzione distrettuale antimafia.

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Potrebbero essere i resti dei due imprenditori Stefano e Antonio Maiorana, scomparsi il 3 agosto 2007? È presto per dirlo ma è una delle ipotesi al vaglio dagli investigatori. L’analisi del DNA da parte dei Ris sarà fondamentale.

Il territorio in cui si trova la diga Garcia racchiude in sé numerosi misteri rimasti irrisolti. Risale al 2016 il ritrovamento della cosiddetta “Foiba della Mafia” di Roccamena. Fu una fonte confidenziale ad andare dai Carabinieri, dopo la morte del boss locale di Roccamena. La fonte indicò il luogo esatto in cui scavare per trovare i corpi di decine di persone all’interno di un anfratto nelle campagne di Roccamena.

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Furono trovati 16 corpi senza nome, due erano di bambini. Tutte vittime seppellite in quel posto dimenticato nei decenni post seconda guerra mondiale. Un mistero irrisolto, morti senza identità.

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