Ecobonus e sismabonus, quali lavori edili gratis posso eseguire?

Il decreto rilancio all’articolo 128 spiega quali sono gli interventi di risparmio energetico detraibili con un bonus del 110%

Ecobonus del 110%, quali lavori posso eseguire gratis?

Con il Decreto Rilancio il governo Conte vuole dare uno scossone all’economia italiana in ginocchio post Covid. Una delle norme più attese riguarda l’edilizia. Con il super bonus le detrazioni per alcuni lavori vengono portate al 110%. Il contribuente può ricevere uno sconto nella dichiarazione dei redditi in 5 anni e non più in 19.

Con l’Ecobonus si amplia la platea dei beneficiari degli interventi e si dà la possibilità di cessione del credito anche alle banche per favorire la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio in ottica ecosostenibile.

Sono 14 i miliardi finanziati in cinque anni per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, per la riduzione del rischio sismico e per interventi di installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

I lavori devono essere sostenuti tra l’1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 nelle prime case. Agevolate solo le seconde case in condominio. Restano comunque in vigore le norme che consentivano già sconti per le ristrutturazioni di altro tipo ma con percentuali inferiori.

Ecco nel dettaglio i lavori che si possono eseguire con l’ecobonus.

  1. coibentazione termica dell’edificio, con tetto massimo di spesa detraibile pari a 60 mila euro per unità immobiliare.
  2. installazione di impianti di riscaldamento e raffrescamento con tetto di spesa di 30 mila euro;
  3. installazione di caldaie ad alta efficienza per le unità immobiliari indipendenti che siano anche abitazione principale del contribuente.

Prevista anche la sostituzione degli infissi ma solo se le opere vengono eseguite con i lavori appartenenti alle tre categorie. C’è anche un maxisconti dal cappotto termico all’isolamento del tetto dei palazzi

In materia di efficientemento energetico l’articolo 128 del provvedimento spiega i casi in cui è possibili utilizzare l’Econobonus.

Si tratta degli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo.

La detrazione arriva fino a 60 mila euro per ogni unità immobiliare che compone l’edificio. Sono in sostanza tre le categorie di spesa: coibentazione termica dell’edificio; installazione di impianti di riscaldamento e raffrescamento con requisiti di alta efficienza in condominio; installazione di caldaie ad alta efficienza per le unità immobiliari indipendenti che siano anche abitazione principale del contribuente.

I tetti di spesa per i tre punti sono cumulabili. Per accedere al bonus, i lavori devono migliorare l’efficienza energetica di almeno due classi.

Non finisce qui perché il Superbonus del 110% si potrà applicare anche per l’installazione di specifici impianti fotovoltaici e accumulatori ad essi integrati.

Anche in questo caso la detrazione resta al 110% se l’installazione dei pannelli avviene insieme agli interventi strutturali di efficientamento energetico o a quelli antisismici. Deve avvenire, inoltre, la cessione in favore del GSE dell’energia non autoconsumata in sito. Lo stesso per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, anch’esse incentivate al 110% ma con l’obbligo di intervento strutturale abbinato.

Un discorso a parte spetta al rifacimento delle facciate che può rientrare nell’Ecobonus del 110% se i lavori sono abbinati ad almeno uno degli interventi di risparmio energetico.

L’Ecobonus 2020 riguarderà le spese fatte dal primo luglio al 31 dicembre 2021. La percentuale di detrazione prevista dal nuovo decreto, come detto, è del 110%. In particolare è la norma all’articolo 128 che spiega quali sono gli interventi di risparmio energetico detraibili con questa percentuale.