Fase 2, chi sono i congiunti che si possono incontrare dal 4 maggio?

Chi sono i congiunti che ieri sera Giuseppe Conte ha nominato spiegando il decreto che istituisce la Fase 2 dal 4 maggio? Ieri sera sui Social e sui motori di ricerca è scoppiato il caos generale dopo la conferenza stampa di Conte. In molti si chiedono adesso chi sono i congiunti che sarà possibile incontrare dal 4 maggio.

Molto hanno criticato un linguaggio troppo criptico e una spiegazione del nuovo Dpcm troppo complesso. In molti, infatti, non hanno ancora capito come comportarsi nel corso della Fase 2, se si potrà uscire.

Non si capisce nemmeno se si dovrà continuare a utilizzare l’autocertificazione per potersi spostare. Ma non si capisce nemmeno chi sono i congiunti che ha nominato Conte. Sono i più stretti familiari? Sono anche i fidanzati? Chi sono i congiunti?

Non esiste secondo molti una definizione nel sistema giuridico italiano del termine congiunti.

Secondo il Codice Penale (art. 307 4° comma c.p) . I “prossimi congiunti” sono gli ascendenti, i discendenti, il coniuge, la parte di un’unione civile tra persone dello stesso sesso, i fratelli, le sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti.

Secondo la Cassazione, invece, nella lista dei congiunti rientrano anche i fidanzati e i conviventi.

Una scelta più che discutibile sembra essere l’inserimento di una parola che significa tutto e niente. Lo Stato adesso dovrebbe specificare chi sono i congiunti che si possono andare a trovare durante la fase 2.

Ecco cosa si legge nel decreto firmato dal Presidente del consiglio in materia di misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale.

1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure: a) sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie; in ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.