Ana in grembo aveva un maschietto, uccisa con 10 coltellate

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Nel grembo di Ana Di Piazza c’era una vita, era incinta di un maschietto di tre mesi. È questo l’esito dell’autopsia eseguita presso l’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Palermo.

La donna sarebbe stata uccisa con dieci coltellate e quella che quella fatale le è stata inferta alla gola. Una violenza folle quella di Antonino Borgia per il quale il gip di Palermo ieri ha deciso per la custodia cautelare in carcere. Il presunto autore dell’omicidio di Partinico ora si trova rinchiuso al Pagliarelli.

Ieri nel corso dell’interrogatorio di garanzia continuava a sostenere di non credere allo stato di gravidanza di Ana ma la madre e le amiche ne erano a conoscenza già da tempo.

Così oltre ad uccidere la 30enne di Giardinello, Borgia avrebbe interrotto un’altra vita, quella del piccolo che portava in grembo la donna, probabilmente nato dalla relazione tra i due che andava avanti da circa un anno.

Il giorno della sua morte doveva andare in ospedale. A Petralia Sottana per sottoporsi ad un intervento in day hospital. La tesi avanzata dagli investigatori vede una possibile interruzione di gravidanza.