Reddito di cittadinanza, oltre 1 milione di beneficiari: Sicilia seconda regione

La Sicilia è la seconda regione per numero di richiedenti

Per la Sicilia si tratta di un andamento inferiore rispetto alle attese

È stata superato il record di un milione di domande di Reddito e Pensione di cittadinanza che hanno ottenuto l’ok e che, quindi, sono riconosciute ad altrettanti nuclei familiari.

La Sicilia è la seconda regione per numero di richiedenti. Al top, tra le regioni c’è la Campania.

Per la Sicilia si tratta comunque di un andamento inferiore rispetto a quanto era stato pianificato dal governo con un risparmio delle risorse. Per il 2019 la spesa si attesta a 4,8 miliardi di euro, con un risparmio di un miliardo, già previsto nel decreto salva-conti, rispetto ai 5,860 miliardi stanziati.

I dati sono stato confermati dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, parlando a margine della presentazione del Rendiconto sociale 2018 del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Istituto.

In particolare, l’aggiornamento a fine ottobre diffuso dall’Inps indica che sono state accolte 900.283 domande di Reddito di cittadinanza e 120.327 di Pensione di cittadinanza, per un totale quindi di 1.020.610 nuclei familiari che ne beneficiano. A fronte di 1.555.588 richieste nel complesso presentate.

In Sicilia sono state 158.675 domande di Reddito di cittadinanza e 17.997 di Pensione accolte (in totale 176.672 su 239.936 presentate). Terza a sorpresa la Lombardia, con 152.947 domande complessivamente presentate, di cui accolte 72.318 di Rdc e 13.211 di Pdc (in totale 85.529).

«Abbiamo dato ad un milione di nuclei familiari la dignità di un sostegno economico. Abbiamo consentito a 600 mila minori di poter avere un sostentamento», sottolinea il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, rimarcando che va avanti l’attivazione dei percorsi di reinserimento lavorativo, a cui i percettori del Reddito sono chiamati.

I dati DELL’INPS: nel 2018 ha ricevuto dallo Stato trasferimenti per 106 miliardi di euro destinati alle prestazioni per il sostegno al reddito, agli interventi a favore della famiglia, agli sgravi contributivi, all’invalidità civile e alla copertura dei disavanzi di alcune gestioni previdenziali, come emerge dal Rendiconto sociale del Civ presentato dal presidente Guglielmo Loy, in cui si ricorda che ha avuto nell’anno un gettito contributivo di oltre 231 miliardi di euro. Risorse poi indirizzate alle diverse spese, in primis le pensioni (262 miliardi di euro).