Un viaggio notturno in moto, che doveva concludersi con l’incontro di un collega, si è trasformato in una tragedia che ha spezzato la vita di Ernesto Paolo Greborio, un agente di polizia di soli 29 anni. Originario di Palermo, Ernesto prestava servizio a Venezia, ma il suo cammino si è interrotto bruscamente nella notte tra domenica e lunedì lungo una strada verso Dolo. Per cause ancora al vaglio dei Carabinieri, la sua moto è uscita di strada e per lui, nonostante il rapido intervento dei soccorritori del Suem, non c’è stato nulla da fare.
Dietro la divisa della squadra Volanti di Santa Chiara, che indossava dal 2020, c’era un ragazzo descritto da tutti come “solare e pieno di vita”. Un giovane che stava contando i giorni che lo separavano da una meritata vacanza in Grecia, un sogno svanito in un istante. L’allarme è scattato quando il collega, non vedendolo arrivare, ha capito che qualcosa di grave doveva essere successo.
Ma il ricordo di Ernesto non è legato solo al suo sorriso o alla drammatica fatalità. È la memoria di un eroe silenzioso, un poliziotto che non si tirava mai indietro di fronte al pericolo. Nel luglio del 2023, il suo coraggio gli era valso un compiacimento ufficiale del questore dopo un lungo e rischioso inseguimento che portò all’arresto di due malviventi.

Pochi mesi prima, nell’ottobre del 2022, aveva compiuto un gesto di incredibile altruismo. Chiamato per una donna che minacciava di gettarsi dal cornicione di una chiesa a Mestre, non esitò. Mentre la giovane scivolava nel vuoto, Ernesto, con l’aiuto dei vigili del fuoco, riuscì ad afferrarla al volo, rischiando la sua stessa vita per salvare quella di un’altra persona. Un atto per cui la Questura lo aveva proposto per un importante riconoscimento.
L’ultimo, commosso saluto si è tenuto ieri, 7 agosto, nella chiesa di San Pietro in Bosco a Oriago. Familiari, amici e tantissimi colleghi si sono stretti nel dolore, ascoltando le toccanti parole del questore di Venezia, Gaetano Bonaccorso, lette dal suo vicario. “Che ingiustizia, caro Ernesto”, ha scritto il questore. “Ancora una volta la beffarda e cinica capacità dell’imprevedibile destino ha spezzato una giovane vita. Il tuo ricordo è già un gran senso di vuoto per tutta la Polizia, la tua seconda famiglia”.
Un messaggio che ha sottolineato il legame profondo tra l’agente e i suoi colleghi delle Volanti, “testimoni di quel fantastico gruppo”. Il questore ha concluso con una promessa: “Ti aspetterò all’arrivo nella nostra Sicilia, nella tua Palermo, per non mancare all’omaggio che la Polizia di Stato ti deve”.



