Succede raramente che tutte le forze politiche di un consiglio comunale si siedano attorno a un tavolo e firmino lo stesso foglio. A Palermo è accaduto. Nella conferenza dei capigruppo di ieri, maggioranza e opposizione hanno sottoscritto insieme un documento sulla gestione della spiaggia di Mondello in vista della stagione balneare 2026. Il presidente del Consiglio si è impegnato a consegnarlo formalmente al sindaco, perché diventi il contributo ufficiale dell’intera assemblea nelle trattative con la Regione Siciliana.
Il timing non è casuale. La prossima settimana l’Assessorato Regionale delle Infrastrutture dovrebbe pubblicare i bandi per l’assegnazione delle concessioni stagionali sull’arenile. Il Consiglio ha voluto farsi trovare pronto, mettendo nero su bianco le proprie priorità prima che le decisioni vengano prese altrove.
Cosa chiede il documento
Il testo non si limita a generiche dichiarazioni di intenti. Quattro punti concreti, condivisi da tutti i gruppi consiliari.

Il primo riguarda le persone con disabilità: il documento chiede che venga riservato un lotto stabile della spiaggia alla fruizione accessibile, con servizi adeguati e condizioni reali di inclusione — non di facciata.
Il secondo tocca la battigia libera. Oggi sono garantiti cinque metri. Il Consiglio chiede di portarli ad almeno dieci, per assicurare il transito lungo la costa a chi non vuole o non può pagare un lettino.
Il terzo punto riguarda la manutenzione: i concessionari dei lotti dovrebbero farsi carico anche della cura della spiaggia libera adiacente, con standard definiti di pulizia e decoro.
Il quarto, infine, chiede una soluzione stabile per il lungomare di Mondello — uno degli spazi pubblici più frequentati della città — che negli anni ha sofferto di una manutenzione discontinua e affidata all’improvvisazione.
Perché conta
Mondello non è solo una spiaggia. Per i palermitani è un luogo identitario, frequentato da generazioni, carico di una valenza sociale che va ben oltre il turismo balneare. Il fatto che l’intero Consiglio comunale — senza distinzioni politiche — abbia scelto di esprimersi in modo unitario su questo tema dice qualcosa. Dice che c’è una questione su cui la città non vuole essere spettatore delle decisioni regionali, ma interlocutore.
Il documento è stato trasmesso al sindaco. Ora tocca all’Amministrazione portare quelle indicazioni al tavolo con la Regione.

