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Palermo - Si è aperta al Palazzo di giustizia di Palermo l'udienza preliminare del procedimento che vede imputati Totò Cuffaro, ex presidente della Regione Siciliana, insieme a manager e collaboratori a lui vicini. Fin dalle prime battute dell'udienza, gli avvocati difensori di Cuffaro, Giovanni Di Benedetto e Marcello Montalbano, hanno depositato un'istanza di patteggiamento: la pena richiesta "su accordo delle parti" è pari a tre anni, con l'applicazione di lavori sostitutivi per la quota residua da espiare. La decisione finale spetta ora alla giudice dell'udienza preliminare Ermelinda Marfia, che potrebbe scegliere di stralciare la posizione dell'ex governatore dal resto del procedimento. Il verdetto è atteso per il 15 maggio prossimo.
Cuffaro patteggiamento Palermo

Corruzione, Cuffaro chiede il patteggiamento: 3 anni la pena proposta al giudice

Cuffaro chiede il patteggiamento a Palermo: pena di 3 anni. Nove imputati…

di Redazione Web
Altri nove lavoratori della Reset finiscono nel registro degli indagati per assenteismo: secondo la procura di Palermo, avrebbero abbandonato il posto di lavoro durante l'orario di servizio per sbrigare faccende personali — fare la spesa, prelevare al bancomat, passare al bar, fare il pieno o svolgere lavoretti in proprio — facendosi timbrare il cartellino dai colleghi rimasti in sede, alla base operativa di viale Strasburgo.
indagati Reset Palermo

Fanno la spesa invece di lavorare e si fanno timbrare: guai per altri 9 operai Reset di Palermo

Nove operai della Reset indagati per truffa: si allontanavano dal lavoro e…

di Redazione Web
Dieci anni di carcere a Francesco Ficano per il rogo di Capo Gallo: il Tribunale conferma il disastro ambientale
condanna disastro ambientale

Appiccó incendio che distrusse Capo Gallo, 10 anni di carcere al piromane

Dieci anni di carcere a Francesco Ficano per il rogo di Capo…

di Redazione Web
Palermo 5 maggio 2026 - La Cgil Palermo esprime plauso all’Arma dei Carabinieri e alla Procura di Palermo per gli arresti frutto di un’indagine che ha ricostruito l’esistenza di una “mafia rurale” ancora molto attiva a Corleone. In manette anche il nipote di Totò Riina. “Esprimiamo plauso per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dai magistrati ma anche – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo - forte preoccupazione rispetto al persistere di pratiche e modalità mafiose, ancora operanti nel corleonese con un’azione di controllo esercitata a forza di intimidazioni, minacce danneggiamenti. Una mentalità che ancora persiste e che denota l’insistenza e la pervasività della mafia, nonostante i colpi inferti e l'impegno delle istituzioni e dell’antimafia sociale. Si conferma l’interesse dei mafiosi per la ‘roba’, anche per quella oggetto di confisca e di chi ha in gestione beni sottratti alla mafia. La speranza è che prevalga, rispetto a una mentalità che cerca ancora favori e protezione, la reazione della parte sana della società”.

Corleone, arrestato anche il nipote di Riina: la mafia rurale è ancora viva

Tre arresti a Corleone per mafia, tra cui il nipote di Totò…

di Redazione Web
La squadra mobile di Palermo ha fermato tre giovani per l'agguato di via Montalbo, dove giovedì pomeriggio erano stati esplosi diversi colpi d'arma da fuoco contro Danilo D'Ignoti, pregiudicato con precedenti per droga. Nel conflitto a fuoco era rimasta ferita anche una donna che si trovava nei pressi di una macelleria. I primi due arresti sono scattati all'alba del primo maggio, il terzo il giorno seguente: a incastrare i responsabili le immagini di una telecamera della zona. La procura ha già chiesto la convalida dei fermi.

Agguato di via Montalbo: tre fermati dalla squadra mobile di Palermo

La squadra mobile di Palermo ha fermato tre giovani per l'agguato di…

di Redazione Web
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Mega festa a Mondello ma arriva la polizia, 50 ragazzi nei guai
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Cronaca
Sui social dilaga la protesta contro i prezzi della gelateria artigianale siciliana. Il presidente di Fipe Confcommercio Catania smonta la narrativa del caro-gelato con numeri alla mano.Cinque euro per una brioche farcita col gelato. Tanto basta, nell'era dei social, per innescare un dibattito che in pochi giorni ha travolto bar e gelaterie di tutta la Sicilia. Ma dietro la polemica virale si nasconde, secondo Dario Pistorio, presidente di Fipe Confcommercio Catania, una lettura distorta della realtà economica dell'artigianato isolano.
Brioche col gelato a 5 euro, i siciliani si ribellano: ma i gelateria dicono che hanno ragione loro
Economia Enogastronomia
Una donna di 42 anni, residente a Rosolini, è rimasta ferita questa mattina in un incidente stradale autonomo avvenuto sull'autostrada A18, nei pressi dello svincolo di Rosolini. Il sinistro si è verificato poco dopo le 10. Il tratto compreso tra Noto e Rosolini è stato temporaneamente interdetto al traffico, riaperto solo alle 11.45 al termine delle operazioni di soccorso.
Schianto sulla A18, ci sono feriti: arriva l’elisoccorso
Cronaca Palermo
All’aeroporto di Palermo apre il nuovo cargo terminal, un’importante infrastruttura moderna ed efficiente, con spazi tre volte più grandi rispetto a quelli utilizzati nel passato, in grado di gestire agevolmente il traffico merci.
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Economia Palermo
svaligiata l'Expert, rubati elettrodomestici nel negozio storico della città
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