Il mare tra Ustica e le Eolie non trova pace. Nelle prime ore di domenica 25 ottobre i sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) hanno registrato altre scosse nel Tirreno meridionale, nuovo capitolo di una sequenza sismica iniziata nei giorni scorsi e arrivata al culmine venerdì 23 ottobre con un terremoto di magnitudo momento Mw 5.5, percepito con chiarezza a Palermo e in molte altre località siciliane.
Cinque eventi sopra magnitudo 2 dalla mezzanotte
I dati pubblicati sul portale ufficiale dell’Ingv, aggiornati alle 7.30 circa, indicano cinque terremoti di magnitudo superiore a 2 a partire dalla mezzanotte. Il primo risale alle 00.49 ed è stato di magnitudo locale ML 2.6. Alle 2.42 ne è seguito uno di magnitudo 2.2, poi alle 3.25 un altro di 2.5. Nelle prime ore del mattino gli strumenti hanno segnalato altri due eventi, alle 6.08 con magnitudo 2.6 e alle 6.35 con magnitudo 2.4. Tutti sono stati localizzati nel Tirreno meridionale, con ipocentri stimati a circa 10 chilometri di profondità.
Intensità in calo rispetto alla scossa principale
La sequenza va avanti senza pause di rilievo, ma le magnitudo registrate nelle ultime ore restano ben al di sotto di quella dell’evento di venerdì. Anche la serata di sabato 24 ottobre era stata segnata da numerose scosse: tra queste, alle 22.37 una di magnitudo 2.8 e alle 23.37 un’altra di magnitudo 2.7.
Come leggere i numeri
Nei bollettini compaiono due scale diverse. La magnitudo momento (Mw) è quella usata per descrivere i terremoti più forti, come quello di venerdì, mentre la magnitudo locale (ML) viene impiegata di frequente per gli eventi di energia più contenuta.

