Una lunga catena di scosse ha fatto tremare la Sicilia nella giornata di venerdì 23 ottobre 2026. L’Ingv ne ha registrate 13 fino alle 13.08 nel Tirreno meridionale, in mare a nord-ovest delle isole Eolie. La più forte, di magnitudo momento 5.5, è arrivata alle 12.19 ed è stata avvertita a Palermo e in provincia, ma anche da Messina a Trapani e da Enna a Catania.
Gente in strada, scuole e uffici evacuati
In molti centri la paura ha spinto le persone a riversarsi in strada. Scuole e uffici pubblici sono stati evacuati. Momenti di apprensione anche alle Eolie: secondo le prime informazioni disponibili, si sono verificate frane a Filicudi e ad Alicudi, i centri abitati più vicini all’area dello sciame.
Le scosse più forti della sequenza
L’attività sismica ha interessato il tratto di mare a nord-ovest dell’arcipelago e si è intensificata nel corso della mattinata. Alle 11.51 è stata registrata una scossa di magnitudo 4.3, poi la 5.5 delle 12.19 e, cinque minuti dopo, un’altra di magnitudo 4 alle 12.24. Nelle ore precedenti e successive l’Ingv ha localizzato anche eventi di magnitudo compresa tra 3.3 e 3.9.
Epicentro lontano dalla terraferma
Le scosse più forti sono avvenute tra 8 e 9 chilometri di profondità, le altre tra 10 e 32. Secondo l’Ingv gli eventi sono localizzati intorno a 38.7938 di latitudine e 14.1717 di longitudine. Nel raggio di 20 chilometri dall’epicentro non c’è alcun comune: i centri abitati più vicini sono Alicudi e Filicudi.
Una sequenza iniziata giorni fa
La terra non ha smesso di muoversi nemmeno nel pomeriggio, con altre scosse di magnitudo inferiore a 3. Già tra il 20 e il 22 ottobre nella stessa area erano stati registrati diversi eventi di bassa magnitudo, fino a 3.8. La zona resta sotto il monitoraggio continuo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

