Incendio al Conca d’Oro, anche Iqos-Alphaomega cessa l’attività

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Dopo Ricagest Srl, insegna Risparmio Casa, anche Alphaomega Srl, insegna Iqos, ha comunicato la decisione di cessare l’attività commerciale all’interno del centro commerciale Conca d’Oro di Palermo, indipendentemente dal prosieguo dell’iter per la riapertura al pubblico della struttura dopo il grave incendio dello scorso primo settembre.
Una scelta che accresce la preoccupazione di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Sicilia per le ricadute occupazionali della crisi e per il rischio che altre attività possano seguire la stessa strada.

Nel confronto con Alphaomega Srl, le organizzazioni sindacali hanno avanzato diverse proposte per tutelare i tre dipendenti del punto vendita Iqos, tra cui il ricorso agli ammortizzatori sociali e la loro temporanea riassegnazione presso altri negozi presenti nel territorio palermitano. È stata inoltre prospettata la disponibilità a valutare una riduzione volontaria e temporanea dell’orario di lavoro, a condizione di garantire la permanenza su Palermo e la priorità nel ripristino del precedente regime orario.

L’azienda ha invece confermato la decisione di non riaprire il punto vendita del Conca d’Oro, proponendo trasferimenti definitivi presso altri negozi del territorio regionale, con una riduzione dell’orario dei contratti individuali e senza garanzie per un successivo rientro a Palermo.
“Quanto sta accadendo conferma le preoccupazioni che abbiamo manifestato sin dall’inizio -dichiarano Giuseppe Aiello, segretario generale Filcams Cgil, Stefano Spitalieri, segretario generale Fisascat Cisl, e Ida Saja, segretaria generale Uiltucs Sicilia – Dopo Risparmio Casa, la decisione di Alphaomega rappresenta un ulteriore segnale di un possibile effetto domino che dobbiamo fermare prima che l’emergenza provocata dall’incendio si trasformi in una più ampia crisi occupazionale e sociale. Abbiamo proposto soluzioni concrete e mostrato disponibilità a trovare un punto di equilibrio con le esigenze aziendali. Non riteniamo però accettabile che siano le lavoratrici e i lavoratori a sostenere le conseguenze più pesanti di una situazione che non hanno determinato. Parliamo di persone che nel tempo hanno dato disponibilità a missioni e trasferte per le necessità aziendali e che oggi si trovano davanti alla prospettiva di un trasferimento definitivo fuori Palermo, difficilmente conciliabile con le proprie condizioni personali e familiari”.

Le sigle sottolineano inoltre che, di fronte a una situazione eccezionale, è necessario uno sforzo ulteriore da parte delle imprese coinvolte. Nel caso di Alphaomega Srl, società commercialmente legata al marchio Philip Morris, le soluzioni prospettate dall’azienda non hanno consentito di raggiungere un accordo capace di garantire la permanenza dei lavoratori nel territorio palermitano.

“Il problema non riguarda più soltanto le singole aziende – proseguono i sindacati -. È in gioco la tenuta occupazionale dell’intero centro commerciale. Per questo chiediamo alle imprese di non assumere decisioni irreversibili e alle istituzioni di mettere in campo tutti gli strumenti disponibili. Il tavolo interistituzionale deve servire a costruire soluzioni concrete per salvaguardare occupazione e reddito. Non possiamo permettere che all’emergenza dell’incendio segua un’emergenza sociale”.

La vertenza e la situazione complessiva del centro commerciale Conca d’Oro saranno al centro del prossimo tavolo interistituzionale, previsto per lunedì 28 settembre alle ore 10 presso i locali del centro commerciale. In concomitanza con l’incontro, una delegazione di lavoratrici e lavoratori delle attività commerciali parteciperà al sit-in già indetto dalle organizzazioni sindacali per chiedere risposte concrete e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro.

Diretta Sicilia
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