Devastato il Centro Commerciale Conca d’Oro, dubbi sui tempi di riapertura

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Fiamme altissime che divorano il tetto, una colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza: nel primo pomeriggio brucia il Conca d’Oro, uno dei centri commerciali più frequentati di Palermo, la creatura costruita dall’ex patron del Palermo Calcio Maurizio Zamparini. Più di quindici squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato per ore per domare il rogo, mentre all’interno crollavano pannelli e porzioni del controsoffitto.

Cosa avrebbe scatenato le fiamme?

L’ipotesi più accreditata al momento è quella di un condizionatore surriscaldato sopra l’area food, forse per un cortocircuito. Da lì il fuoco si sarebbe propagato verso il negozio Risparmio Casa e la galleria dell’ala est, trasformando in poche decine di minuti una giornata qualunque in un pomeriggio di paura.

Come si è svolta l’evacuazione?

L’allarme è scattato intorno alle 13,45, quando una commessa si è accorta che il tetto stava bruciando e ha avvertito i colleghi. Sono scattate subito le procedure d’emergenza: prima i clienti dei ristoranti, poi tutti gli altri. C’è stato un rapido fuggi fuggi ma senza scene di panico, e l’evacuazione si è conclusa in pochi minuti senza feriti tra il pubblico. Alcuni presenti hanno raccontato di un blackout improvviso e degli sprinkler dei negozi entrati in funzione.

Il settore più colpito va dalla zona ristoro fino a Piazza Mare, il corridoio interno davanti all’ingresso di Risparmio Casa: qui il calore ha fatto crollare parte della copertura e il controsoffitto, coprendo il pavimento di lamiere e detriti. Alcuni stand sono rimasti solo anneriti, altri sono andati completamente distrutti. Un vigile del fuoco è rimasto intossicato ed è stato portato in ospedale a Villa Sofia, dove si è ripreso rapidamente ed è ora in buone condizioni.

Perché spegnere l’incendio è stato così complicato?

Le difficoltà nel collegamento alle prese d’acqua hanno reso necessario l’intervento di due autobotti e il sostegno della Protezione civile provinciale e comunale. I pompieri hanno lavorato sia dall’alto, con un’autoscala puntata sul tetto, sia dall’interno dell’edificio, per impedire che le fiamme raggiungessero i negozi ancora intatti. A dare manforte è arrivato anche un elicottero del Corpo forestale, decollato da Boccadifalco, che ha effettuato numerosi lanci d’acqua prelevata dalla piscina olimpionica comunale alle spalle del centro.

Sul posto è arrivato anche il prefetto Massimo Mariani, mentre i tecnici di Amg Energia hanno interrotto l’erogazione del gas per consentire ai soccorritori di operare in sicurezza. Solo verso le 17 il fronte del fuoco si è notevolmente ridotto, ma il lavoro è proseguito fino a tarda sera per spegnere gli ultimi focolai: uomini e mezzi resteranno sul posto anche nelle prossime ore per controllare i materiali ancora caldi ed evitare una ripresa delle fiamme.

Quando potrà riaprire il centro commerciale?

Un bilancio preciso dei danni sarà possibile solo dopo la messa in sicurezza dell’area, ma le perdite appaiono già ingenti. Tecnici e vigili del fuoco dovranno verificare la stabilità del tetto e l’agibilità dell’edificio, prima di poter avviare la ricostruzione della sezione distrutta e il ripristino della galleria compromessa. Sulle cause indagano il nucleo investigativo dei vigili del fuoco e i carabinieri, che dovranno accertare il rispetto delle norme antincendio e l’origine esatta del rogo.

L’ipotesi accidentale resta la più probabile, ma gli investigatori non escludono altre piste, compresa quella dolosa: una cautela che nasce anche dalla vicinanza del centro commerciale con lo Zen, quartiere popolare della periferia palermitana dove negli ultimi mesi si è registrata una nuova ondata di estorsioni.

Diretta Sicilia
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