Santa Maria del Bosco (Contessa Entellina) – Presentazione libro di A. Spallino
Lo scorso venerdì 28 Agosto, nell’ambito della tradizionale festa di sant’Agostino, è stato presentato nella magnifica cornice dell’abbazia di Santa Maria del Bosco, tradizionalmente definita “la Montecassino di Sicilia”, il libro di Alessandro Spallino, edito dalla Palladium di Corleone, dal titolo “L’Abbazia di Santa Maria del Bosco di Calatamauro. Storia, Architettura e Arte”. Dopo i saluti istituzionali di mons. Gualtiero Isacchi (arcivescovo di Monreale), della dott.ssa Tiziana La Motta (presidente del Consiglio comunale di Contessa Entellina) e del dott. Giulio Inglese (Hotel Manager di Abbazia Santa Maria del Bosco), i numerosi presenti all’evento hanno ascoltato l’intervento del prof. Vincenzo Campo (docente di Lettere (I.I.S.S. “Don G. Colletto” di Corleone) e la testimonianza di mons. Rosario Bacile (arciprete decano emerito di Bisacquino). Ha moderato l’incontro Roberta Scrò, studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, come il giovane autore Alessandro Spallino. Il libro, dal taglio divulgativo, con un linguaggio agile e scorrevole, si articola in tre parti: la storia dell’abbazia, la sua vicenda artistica e architettonica e, infine, gli eventi più recenti e la condizione attuale del complesso monumentale. Le origini del monastero risalgono al secolo XIII, quando alcuni eremiti si riunirono in comunità. Nel 1310 la comunità scelse la regola benedettina per non essere considerata eretica e nel 1491 avvenne la fusione con la Congregazione del Monte Oliveto. L’abbazia olivetana fu soppressa nel 1784 e in seguito affidata agli agostiniani sino all’ulteriore soppressione del 1866, quando venne acquistata dal barone Ferrantelli da cui discende la famiglia Inglese che attualmente la custodisce, tranne la chiesa e un’ala del complesso affidati dal FEC all’arcidiocesi di Monreale. Da più parti è emerso l’auspicio che la chiesa, oggi ridotta quasi ad un rudere, possa essere presto restaurata e riaperta al culto. La presentazione del libro si è conclusa con l’intervento dell’autore e con la proiezione di un video inedito con immagini girate all’interno dell’abbazia negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso.
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