Cinquantadue persone hanno vissuto momenti di autentica tensione nei cieli sopra il Canale di Sicilia, quando un velivolo partito da Lampedusa e diretto a Catania è stato costretto a un rientro d’emergenza per un sospetto principio d’incendio a uno dei motori. L’aeromobile, un ATR 42 della compagnia DAT, ha toccato nuovamente la pista dell’isola pelagica con un motore completamente spento: nessuno dei presenti a bordo ha riportato conseguenze.
La spia si accende appena decollati
Il volo DX1846 aveva da poco lasciato la pista di Lampedusa quando, in cabina di pilotaggio, si è illuminato l’indicatore che segnala un possibile focolaio a bordo. Il comandante non ha esitato: ha interrotto la rotta programmata e ha riportato immediatamente il velivolo verso l’aeroporto di partenza, seguendo il protocollo previsto per questo tipo di anomalia.
Un rientro sorvegliato da vigili del fuoco e ambulanza
Ad attendere l’aereo sulla pista di Lampedusa c’erano cinque automezzi antincendio, pronti a intervenire in caso di necessità, insieme a un mezzo sanitario. La manovra di atterraggio si è conclusa senza intoppi e il velivolo è stato messo rapidamente in sicurezza.
Attimi di paura tra i viaggiatori
Tra i 48 passeggeri, la notizia del guasto ha generato momenti di comprensibile agitazione. A riportare la calma ci ha pensato l’equipaggio, che ha assistito i presenti per tutta la durata del rientro, fino al termine dell’emergenza.
Un ATR 42 al posto del velivolo abituale: ora scattano i controlli
L’apparecchio coinvolto nell’episodio non è quello solitamente impiegato sulla tratta: si tratta infatti di un ATR 42 messo in servizio al posto di un ATR 72, fermo per interventi di manutenzione. Le cause dell’allarme restano da chiarire: le prime ipotesi indicano un principio di combustione a uno dei propulsori, ma solo le verifiche tecniche sull’aeromobile potranno confermare che cosa abbia effettivamente fatto scattare la segnalazione.
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