Terrore a Palermo, medico dell’Asp accoltellato per un documento mancante

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Voleva solo una fornitura mancante di un documento, ma ha reagito con un coltello in mano. Un dirigente medico dell’Asp di Palermo è stato accoltellato questa mattina all’interno del centro di via Arcoleo, ferito alla spalla e al volto da un uomo che si era presentato per richiedere alcuni presidi sanitari.

La vittima è Francesco Paolo Sutera, dirigente medico dell’Asp che si occupa della fornitura dei presidi. Dopo aver esaminato la pratica, il medico aveva fatto notare all’uomo che mancava un documento necessario per poter procedere con la consegna.

L’aggressione e la fuga tentata dal medico

A quel punto l’uomo ha estratto un coltello, minacciando il dirigente medico. Sutera ha provato a scappare, ma è stato raggiunto e colpito prima di riuscire a mettersi in salvo.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno soccorso il medico ferito. L’aggressore, secondo quanto riferito, sarebbe stato bloccato dagli agenti di polizia giunti sul luogo dell’aggressione.

Resta da chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto e le condizioni del medico ferito, mentre gli inquirenti lavorano per ricostruire nei dettagli l’episodio.

“E’ scioccante assistere a questi episodi, esprimiamo la nostra solidarietà al dirigente medico dell’Asp ferito oggi durante lo svolgimento del suo servizio. Assurdo pensare di dover proteggere i lavoratori dalle reazioni violente degli utenti, anche questo è segno della tensione sociale che si vive nella nostra città”. Ad affermarlo sono Federica Badami segretaria generale Cisl Palermo Trapani, Giorgia Vitello segretaria generale Cisl Medici Palermo Trapani e Gaetano Mazzola segretario aziendale Fp Cisl Asp di Palermo, intervenendo sul ferimento del dirigente medico dell’Asp 6 addetto all’ufficio rilancio presidi. “Ogni episodio di violenza nei confronti degli operatori sanitari rappresenta un attacco non solo alla persona, ma anche al diritto dei cittadini a ricevere cure in un ambiente sicuro e sereno. È indispensabile rafforzare ogni misura di prevenzione e tutela affinché medici e operatori possano svolgere il proprio lavoro senza essere esposti a rischi inaccettabili. Lo ribadiamo, dunque, deve essere garantita la sicurezza di tutto il personale medico dirigenziale delle strutture sanitarie e degli uffici, con tutti i sistemi previsti come sorveglianza da parte di guardie giurate e telecamere. I lavoratori devono sapere di poter contare su una tutela particolare soprattutto quando si riceve il pubblico. Il pericolo purtroppo ormai, e i tanti casi di aggressioni a personale sanitario lo confermano, è dietro l’angolo” concludono.

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