Un diciannovenne è stato arrestato a Misilmeri lo scorso 9 giugno dopo aver investito un agente della Polizia Locale durante un tentativo di fuga in motociclo, ferendolo, e per essersi poi reso protagonista di una colluttazione con gli operatori. Il giovane, J. U., è risultato privo di patente, mai conseguita, e il mezzo era senza assicurazione e revisione da tempo.
L’episodio è avvenuto in mattinata in Viale Europa, nel centro di Misilmeri, dove due operatori della Polizia Locale stavano effettuando un controllo del territorio. I due avevano notato un motociclo parcheggiato sul marciapiede davanti a un negozio di parrucchiere per uomo e avevano iniziato a redigere il verbale di violazione.
La fuga e l’investimento dell’agente a Misilmeri
Mentre gli agenti procedevano con gli accertamenti, si è avvicinato un uomo che si è qualificato come proprietario del veicolo. Dopo alcune esitazioni, però, è salito sul motociclo e lo ha messo in moto, partendo bruscamente nel tentativo di allontanarsi e sottrarsi all’identificazione. Nella fuga ha investito uno dei due operatori, che è comunque riuscito a bloccarlo. È seguita una colluttazione, conclusa con l’arresto del giovane e la rimozione del mezzo.
Il diciannovenne senza patente: arresti domiciliari e processo per direttissima
Con il supporto di un’altra pattuglia, l’arrestato è stato condotto al Comando della Polizia Locale, dove sono emerse ulteriori irregolarità: il motociclo era sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria e non era stato sottoposto a revisione per più periodi consecutivi. Lo stesso J. U., 19 anni, non ha mai conseguito la patente di guida.
Il magistrato di turno ha convalidato l’arresto, disponendo per il giovane gli arresti domiciliari presso la propria abitazione. L’agente ferito, dopo le cure ricevute al Pronto Soccorso, è stato dimesso con una prognosi di quattro giorni, salvo complicazioni. Il 10 giugno, con il processo per direttissima, il diciannovenne è stato condannato all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Le parole del comandante Patellaro sulla Polizia Locale di Misilmeri
Il comandante Benedetto Patellaro si è congratulato con tutti gli appartenenti al Corpo per la professionalità dimostrata, sottolineando che, nonostante un organico ridotto rispetto al numero di abitanti, gli agenti non si sono mai sottratti ai compiti istituzionali previsti dalla legge. Patellaro ha ricordato che la Polizia Locale, già nota come vigili urbani fino alla Legge 65 del 1986, svolge funzioni di polizia amministrativa, stradale, giudiziaria, urbana, ambientale, mortuaria, rurale, di protezione civile e di prossimità, oltre al Codice della Strada, che resta comunque un compito primario.
Il comandante ha infine precisato che la Polizia Locale opera in piena autonomia, come previsto dalla normativa, pur mantenendo una consolidata collaborazione con le altre forze dell’ordine in numerosi interventi congiunti.

