Cocaina consegnata in bici elettrica e fuga in auto: doppio colpo dei carabinieri a Palermo

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I carabinieri della Stazione di Altarello di Baida hanno arrestato tre giovani palermitani nel corso di due distinte operazioni svolte a Palermo, nell’ambito delle attività di controllo del territorio. Le accuse vanno dalla fuga e resistenza a pubblico ufficiale alla detenzione di cocaina ai fini di spaccio. I tre arresti sono stati convalidati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo.

Fuga in auto da Boccadifalco al CEP: due arresti

Il primo episodio si è verificato in piazza Barone Turrisi, nel quartiere Boccadifalco, dove i militari hanno fermato un’autovettura con quattro giovani a bordo per un controllo. Alla richiesta di fermarsi, il conducente — un diciottenne palermitano già conosciuto dalle forze dell’ordine — ha invece accelerato, dando il via a un inseguimento attraverso le vie della città.

La fuga si è conclusa nel quartiere CEP, dove i carabinieri sono riusciti a bloccare definitivamente il veicolo. Durante l’intervento, due dei passeggeri sono scesi e si sono dileguati tra le strade del quartiere, riuscendo a sottrarsi all’identificazione. Sono finiti in manette il conducente e un altro occupante, un ventenne che secondo l’accusa avrebbe reagito opponendosi ai militari.

Spaccio di cocaina ad Altarello di Baida: in bici elettrica per le consegne

Il secondo intervento ha riguardato i controlli antidroga intensificati nel quartiere di Altarello di Baida. In via Kaggera, i carabinieri hanno notato un ventenne del posto, con precedenti specifici alle spalle, mentre si spostava su una bicicletta elettrica e avrebbe appena ceduto una busta a un cliente.

Il pronto intervento dei militari ha permesso di trovare addosso al giovane sei dosi di cocaina. La perquisizione effettuata successivamente nella sua abitazione ha portato al sequestro di un’ulteriore dose della stessa sostanza e di oltre 1.500 euro in contanti, nascosti in un cassetto della camera da letto e considerati dagli investigatori provento dell’attività di spaccio.

Tutto il materiale stupefacente sequestrato nelle due operazioni è stato trasmesso al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del comando provinciale, per gli accertamenti qualitativi e quantitativi di rito.

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