Aveva 16 anni e una vita davanti: Palermo piange Nanni, ucciso da una pala meccanica

Palermo dà l'ultimo saluto a Giovanni Busè, il sedicenne morto dopo lo scontro tra il suo scooter e una pala meccanica della Rap a Brancaccio
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Un intero rione si è stretto attorno alla famiglia di Giovanni Busè, il sedicenne di Brancaccio scomparso dopo giorni di agonia in seguito al violento scontro del 7 maggio tra il suo scooter Honda SH 125 e una pala meccanica della Rap, all'incrocio tra via Ingham e via Corleone. Questa mattina alle 11.30, nella chiesa di San Basilio, tra corso Calatafimi e Mezzomonreale, sono stati celebrati i funerali: il feretro è partito dall'abitazione portato a spalla dagli amici, scortato da un corteo di scooter, palloncini bianchi e striscioni preparati dai ragazzi del quartiere.

Un intero rione si è stretto attorno alla famiglia di Giovanni Busè, il sedicenne di Brancaccio scomparso dopo giorni di agonia in seguito al violento scontro del 7 maggio tra il suo scooter Honda SH 125 e una pala meccanica della Rap, all’incrocio tra via Ingham e via Corleone. Questa mattina alle 11.30, nella chiesa di San Basilio, tra corso Calatafimi e Mezzomonreale, sono stati celebrati i funerali: il feretro è partito dall’abitazione portato a spalla dagli amici, scortato da un corteo di scooter, palloncini bianchi e striscioni preparati dai ragazzi del quartiere.

La salma era stata restituita alla famiglia nel pomeriggio di ieri, al termine dell’autopsia effettuata al Policlinico di Palermo. L’esame, affidato dalla Procura alla medico legale Ginevra Malta, ha confermato la devastante entità delle lesioni riportate nell’impatto. «Sono stati riscontrati politraumi in tutto il corpo, con uno in particolare nella parte posteriore della nuca», ha dichiarato l’avvocato Roberto Orlando, che assiste i familiari insieme ai colleghi Marco Lo Bue e Veronica Amato. La famiglia ha nominato come consulente di parte il medico legale Massimiliano Alonge Profeta.

Nel frattempo piazza Paulsen è diventata il punto di raccolta del dolore collettivo: da giorni gli amici di Nanni vi si ritrovano ogni pomeriggio attorno a un altare spontaneo con il suo casco Blauer bianco, la vecchia moto e una maglietta con il suo volto stampato. Fiori e messaggi hanno trasformato lo spazio in un monumento alla giovinezza interrotta.

Sul piano giudiziario restano aperti numerosi interrogativi sulla dinamica del sinistro. L’operaio alla guida della pala meccanica è indagato per omicidio stradale. Il legale della famiglia ha annunciato che verrà verificata la regolarità della circolazione del mezzo in quell’orario e che saranno esaminate le immagini delle telecamere della zona, già acquisite dagli inquirenti.

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