Palermo, ragazzo picchiato e tentati abusi su una studentessa

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Il cuore universitario di Palermo torna a fare i conti con la paura. L’Unione degli Universitari (Udu) ha lanciato un grido d’allarme durissimo dopo gli ultimi gravi episodi di cronaca avvenuti nei pressi della residenza universitaria del Biscottari. Il bilancio parla di una violenza cieca: un ragazzo è finito al pronto soccorso dopo un brutale pestaggio, mentre una studentessa è riuscita a sfuggire per un soffio a un tentativo di abuso.

Secondo il sindacato studentesco, non siamo di fronte a casi isolati, ma alla punta di un iceberg fatto di segnalazioni rimaste a lungo inascoltate. La zona, frequentata ogni giorno da centinaia di fuorisede, viene descritta come una “terra di nessuno” dove l’oscurità e la mancanza di presidio rendono la quotidianità insostenibile.
La mobilitazione e l’atto d’accusa alle istituzioni
L’Udu ha già annunciato un’assemblea con gli studenti del quartiere per trasformare la paura in mobilitazione. Nel mirino c’è soprattutto il ritardo burocratico sull’illuminazione pubblica: una richiesta che l’associazione porta avanti da mesi, ma che pare essersi arenata tra rimpalli di competenze.

“Non è più accettabile il silenzio delle istituzioni”, si legge nella nota dell’Udu. “Ogni giorno di attesa espone i giovani a rischi concreti”. Una posizione condivisa da Irene Ferrara, rappresentante in seno al CdA dell’Ersu Palermo, che parla di un problema strutturale: “La sicurezza non può essere un’emergenza continua, serve un piano concreto di tutela per chi vive il quartiere”.

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