Sarà il prossimo 25 marzo la data cruciale per il futuro giudiziario di Samuel Acquisto, Salvatore Calvaruso e Mattias Conti. I tre giovani residenti nel quartiere Zen di Palermo sono chiamati a comparire davanti al Gup Marta Maria Roberta Bossi per rispondere della strage di Monreale, avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 aprile dell’anno scorso. L’accusa, sostenuta dai pm Maurizio Bonaccorso, Felice De Benedittis e Luisa Vittoria Cardinale, ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per il triplice omicidio di Salvo Turdo, Andrea Miceli e Massimo Pirozzo.
I tragici fatti si sono consumati in via Benedetto D’Acquisto, a pochi metri dal Duomo normanno, nei pressi di un noto pub locale. Secondo le indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Monreale, la sparatoria sarebbe nata da una lite poi degenerata in un atto di estrema violenza tra la folla. Le telecamere di videosorveglianza e le testimonianze raccolte hanno permesso agli inquirenti di definire i ruoli dei singoli indagati: Calvaruso e Conti sono indicati come gli esecutori materiali che hanno aperto il fuoco, mentre Acquisto avrebbe istigato i complici a sparare.
Oltre alla morte dei tre giovani, i tre imputati (di età compresa tra i 19 e i 21 anni) devono rispondere del ferimento di altre due persone, rimaste coinvolte accidentalmente nel conflitto a fuoco. A rendere ancora più cupo il quadro della vicenda è un file audio agli atti dell’inchiesta, in cui una delle vittime sembrava aver previsto il tragico epilogo, descrivendo la pericolosità di certi gruppi di giovanissimi soliti girare armati e pronti a colpire per futili motivi.

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