Un’operazione condotta dal Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Guardia Costiera di Palermo ha sgominato un’organizzazione dedita allo smaltimento illegale di rifiuti, anche pericolosi, in diverse zone della città. L’intervento, eseguito su mandato della Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di sette indagati, con l’accusa di reati ambientali gravi che comprendono l’inquinamento ambientale e il traffico illecito organizzato di rifiuti.
Il provvedimento, firmato dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica, dispone inoltre il sequestro preventivo di sei veicoli impiegati nelle attività illecite e vieta al presunto capo dell’organizzazione di esercitare la professione di gestore ambientale per dodici mesi.
Le indagini, avviate nel febbraio 2024, erano partite dalla scoperta di un terreno agricolo privato di circa 300 metri quadrati nella borgata marinara di Sferracavallo. Uno degli indagati aveva occupato abusivamente l’area, trasformandola nella base logistica della propria impresa e utilizzandola per accumulare tonnellate di materiali, inclusi rifiuti classificati come pericolosi, senza alcuna autorizzazione.

Grazie a un’intensa attività di monitoraggio e sorveglianza tecnica, i militari hanno documentato oltre 250 accessi al sito, ricostruendo un sistema strutturato di raccolta, lavorazione, stoccaggio e movimentazione dei materiali. Il volume complessivo di rifiuti gestiti illegalmente supera i 70.000 chilogrammi, frutto di un giro d’affari illecito condotto in spregio alle normative ambientali vigenti.
Le operazioni di polizia giudiziaria si sono estese a più quartieri cittadini — San Filippo Neri, Tommaso Natale, Partanna, Mondello e Marinella — e hanno portato all’individuazione e al sequestro di un secondo sito privato utilizzato come discarica abusiva, anch’esso contenente rifiuti parzialmente pericolosi.
Tra i reati contestati figurano anche l’invasione di terreni e la violazione di sigilli. La Capitaneria di Porto ha fatto sapere che i controlli sul territorio continueranno senza sosta, nell’ambito di un’azione sistematica a tutela della salute pubblica e della salvaguardia ambientale.



