
La Sicilia non ha ancora finito di leccarsi le ferite dopo il devastante passaggio del ciclone Harry e già si prepara ad affrontare una nuova ondata di maltempo. Una intensa perturbazione atlantica è in arrivo sull’Italia e colpirà con particolare decisione le regioni centro-meridionali, l’Isola e il versante tirrenico. Tra mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio sono previsti venti tempestosi, piogge intense, temporali e mareggiate che potrebbero generare situazioni di criticità, soprattutto lungo le coste maggiormente esposte.
Due fronti perturbati in rapida successione
Il peggioramento si svilupperà in due fasi ben distinte. Il primo flusso perturbato, ricco di umidità, raggiungerà l’Italia già nella serata di oggi partendo dal Nord-Ovest, per poi estendersi domani al resto del Paese. Il secondo fronte, decisamente più incisivo, entrerà in azione giovedì 12 febbraio, interessando in modo particolare le regioni centro-meridionali e la Sicilia, con fenomeni anche intensi sul versante tirrenico.
Secondo le previsioni di Lorenzo Badellino di 3bmeteo.com, l’arrivo del primo fronte perturbato è atteso nella serata di martedì 10 febbraio. “Darà il via a un peggioramento più marcato nella mattinata di mercoledì – spiega il meteorologo – quando piogge e temporali interesseranno gran parte dell’Isola. Con il trascorrere delle ore il fronte si sposterà verso est, consentendo un miglioramento nel corso della giornata a partire dai settori occidentali”.
Venti da uragano: raffiche fino a 120 km/h
Il vero protagonista di questa fase di maltempo sarà però il vento. Tra giovedì e venerdì sono previste raffiche di fortunale sullo Stretto di Sicilia e sul Tirreno, con punte che potrebbero superare i 110-120 km/h. Una situazione che ricorda, seppur in scala ridotta, quanto accaduto con il ciclone Harry, anche se gli esperti precisano che non si tratterà di un evento della stessa eccezionale potenza.
“Harry è stato un evento atmosferico unico, più che raro”, sottolineano i meteorologi. Tuttavia, anche questa perturbazione richiede la massima attenzione: giovedì i venti potrebbero avvicinarsi alla soglia dei 100 km/h lungo le coste siciliane, con possibili ripercussioni sulla navigazione e sulle strutture costiere.
Mercoledì i venti tenderanno a rinforzare dai quadranti occidentali, mentre giovedì soffieranno con ulteriore intensità, raggiungendo anche i 90 chilometri orari e rendendo particolarmente delicata la situazione nelle aree costiere.
Mareggiate e onde fino a 6 metri
I mari si presenteranno agitati o molto agitati, fino a grossi il Tirreno e lo Stretto di Sicilia. Le coste trapanesi, palermitane e dell’alto Agrigentino saranno tra le più esposte al rischio di mareggiate tra mercoledì e giovedì. Al largo del Trapanese le onde potrebbero raggiungere altezze prossime ai 6 metri, mentre lungo i litorali battuti dai venti più intensi sono previste onde superiori ai 4 metri, con un concreto rischio di fenomeni di erosione costiera.
Una situazione che impone prudenza a chi vive o lavora nelle zone costiere e a chi è impegnato nelle attività di navigazione marittima.



