
Drammatica operazione di soccorso sull’Etna durante la notte appena trascorsa: padre e figlia minorenni sono stati tratti in salvo dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano dopo essere rimasti intrappolati in condizioni meteo proibitive sul versante meridionale del vulcano.
L’intervento è scattato in piena notte, poco prima delle ore 24, quando la sala operativa del 118 di Catania ha allertato la stazione Etna Sud del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. I due si trovavano bloccati a bordo di un veicolo fuoristrada sulla Strada Provinciale 92, che porta al celebre Rifugio Sapienza. La loro odissea si è consumata a circa mille metri dai crateri Silvestri, dove una combinazione letale di ghiaccio, neve abbondante e vento violento aveva reso impossibile proseguire, con accumuli nevosi che avevano completamente ostruito la strada d’alta quota.
Le squadre di soccorso hanno dovuto affrontare uno scenario estremamente difficile, muovendosi tra raffiche intense e visibilità ridotta. Una volta raggiunta la posizione segnalata, i tecnici hanno accertato le condizioni di salute dei due occupanti del veicolo, risultate fortunatamente stabili, e hanno organizzato la discesa in sicurezza verso le quote inferiori.
Attorno all’1.10 del mattino, padre e figlia sono stati consegnati al personale sanitario in località Piano del Vescovo, dove un’ambulanza del servizio 118 li attendeva per effettuare i controlli medici del caso.
Nel corso delle operazioni, i soccorritori hanno fatto un’altra scoperta inquietante: un’automobile abbandonata lungo lo stesso tracciato, quasi completamente sepolta dalla neve e senza occupanti, testimonianza eloquente della gravità della situazione meteorologica in alta quota.
Alle operazioni hanno collaborato anche i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, fondamentali per garantire la sicurezza di tutti gli operatori impegnati nell’intervento.
L’episodio rappresenta un monito importante sui pericoli legati agli spostamenti in ambiente montano quando le condizioni atmosferiche si fanno critiche, sottolineando la necessità di consultare sempre le previsioni meteo e le informazioni sulla percorribilità delle strade prima di avventurarsi in zone d’alta quota.



