
Un lutto profondo colpisce il cuore pulsante di Palermo. Il quartiere Capo si stringe nel dolore per la prematura scomparsa di Giacomo Abat, un giovane padre di soli 38 anni, che si è spento dopo aver lottato con estrema dignità contro una malattia implacabile. La notizia ha scosso l’intera comunità storica, dove Giacomo era stimato e conosciuto da tutti.
A farsi portavoce del dolore della città è il consigliere comunale Ottavio Zacco, legato da un profondo senso di appartenenza al quartiere: “Con il cuore gravato da un dolore immenso, mi stringo alla comunità del Capo”, ha dichiarato Zacco. “Le parole si sgretolano di fronte all’ingiustizia di un destino simile. Resta il ricordo luminoso di una vita che ha lasciato un segno profondo. Il mio pensiero va alla giovane moglie e ai figli, affinché possano trovare la forza in questo buio pesto”.
Al cordoglio istituzionale si è unito il commosso saluto della Confraternita di Maria Santissima della Mercede al Capo, di cui Giacomo era figlio devoto. In una nota densa di commozione, la Confraternita ha voluto affidare alla preghiera il ricordo del giovane: “Che la terra ti sia lieve, Giacomo. Il Dio consolatore doni pace e conforto alla tua famiglia. Riposa in pace”.
La scomparsa di Giacomo lascia un vuoto incolmabile in uno dei rioni più antichi di Palermo, che oggi si ferma per rendere omaggio a un uomo che ha affrontato la sua battaglia più difficile con il coraggio di un leone.



