Maltempo in Sicilia, in arrivo piogge torrenziali e mareggiate: onde fino a 10 metri al largo

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La Sicilia si prepara ad affrontare una delle fasi meteorologiche più critiche degli ultimi tempi. Una perturbazione atlantica, già in avvicinamento, e un vortice ciclonico di origine nordafricana sono pronti a colpire l’Isola con effetti potenzialmente severi. Secondo gli esperti di iLMeteo.it, si apre un periodo di marcata instabilità che accompagnerà il territorio almeno fino a metà della prossima settimana.

Weekend con i primi fenomeni

I primi segnali del peggioramento si faranno sentire già nelle prossime ore. La perturbazione atlantica farà il suo ingresso dal settore occidentale, portando piogge diffuse su Sardegna e Sicilia. Già da sabato l’Isola vedrà i primi rovesci, mentre entro la tarda mattinata di domenica il maltempo si estenderà a tutto il Sud Italia.

Domenica 18 gennaio segnerà un passaggio importante: mentre sulle Alpi nord-occidentali tornerà la neve oltre i 1000 metri, sulla Sicilia inizieranno a soffiare venti di Scirocco, miti ma carichi di umidità. Le precipitazioni si intensificheranno soprattutto sul versante ionico, con piogge diffuse tra la costa orientale e quella meridionale.

Da lunedì la situazione peggiora: rischio “tempesta perfetta”

Il vero banco di prova arriverà a partire da lunedì, quando la Sicilia si troverà in prima linea rispetto agli effetti del vortice ciclonico. Le previsioni parlano di piogge torrenziali, venti di burrasca e mareggiate di forte intensità, in particolare lungo le coste orientali.

Il quadro è reso ancora più preoccupante dalle condizioni del mare: le onde potranno raggiungere i 7 metri sottocosta e addirittura i 10 metri al largo. Gli esperti non esitano a parlare di una possibile “tempesta perfetta” sullo Ionio, sullo Stretto di Sicilia e sul Canale di Sardegna.

Perché il rischio è così elevato?

A generare questo scenario estremo è un forte gradiente barico: circa 30 hPa di differenza tra l’alta pressione sulla Grecia e la bassa pressione sulla Tunisia. Questa configurazione favorirà venti molto intensi provenienti dal Nord Africa e un moto ondoso eccezionale, alimentato da un vasto tratto di mare interessato dai venti per più giorni consecutivi.

Le zone da monitorare

«Da lunedì a mercoledì – spiega Lorenzo Tedici, meteorologo di iLMeteo.it – dovremo monitorare con grande attenzione la Sicilia orientale e meridionale, insieme alla Calabria ionica e alla Sardegna orientale e meridionale». Le aree costiere esposte ai venti da sud-est saranno quelle maggiormente a rischio per mareggiate e allagamenti.

Si raccomanda di seguire gli aggiornamenti ufficiali della Protezione Civile e di limitare gli spostamenti non necessari nelle zone più esposte durante le giornate di maggiore criticità.

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