Due scosse di terremoto tra la Sicilia e la Calabria

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Risveglio con i sismografi in movimento nel Basso Tirreno. Nelle prime ore di oggi, domenica 11 gennaio, la Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma ha rilevato due distinte scosse di terremoto che hanno interessato l’area compresa tra la Sicilia e la Calabria.

Il primo evento tellurico è stato localizzato nel distretto delle Isole Eolie, in provincia di Messina, alle ore 5:44 italiane. Il sisma, con una magnitudo ML 2.4, ha avuto un ipocentro fissato a circa 10 chilometri di profondità. Si è trattato di un movimento di lieve entità, considerato dai tecnici come ordinaria attività legata alla natura vulcanica e tettonica dell’arcipelago messinese.
A distanza di circa un’ora e mezza, alle 7:20, un secondo terremoto più intenso è stato registrato lungo la costa calabra nord-occidentale, nel Cosentino. In questo caso, i sismografi hanno indicato una magnitudo ML 3.2. Nonostante la forza maggiore rispetto al primo evento, il sisma è avvenuto a una profondità estremamente elevata — circa 280 chilometri sotto la superficie terrestre — fattore che ne ha drasticamente limitato la percezione in superficie.

In entrambi i casi, le autorità confermano che non si sono registrati danni a persone o infrastrutture. Le scosse non sono state avvertite in modo significativo dalla popolazione residente nelle zone costiere.

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