Incidente mortale a Belmonte Mezzagno: la vittima è il 24enne Cristian Matteo D’Agostino

Belmonte piange Cristian D'Agostino, morto in auto a 24 anni. Era campione di arti marziali. Lorefice in visita per il lutto
lettura in 3 minuti

Dopo la strage sulla Palermo-Sciacca, un altro dramma scuote il Palermitano. A Belmonte Mezzagno si piange la scomparsa del 24enne Cristian Matteo D’Agostino, giovane promessa delle arti marziali. È un risveglio amaro quello di oggi per la comunità di Belmonte Mezzagno e per tutto lo sport palermitano. Il “venerdì nero” sulle strade della provincia, apertosi con la tragedia madre-figlia sulla statale 624, si è chiuso nel modo peggiore: spezzando la vita di Cristian Matteo D’Agostino, 24 anni, morto mentre era alla guida della sua Peugeot 206.

Non era un ragazzo qualunque, Cristian. Nell’ambiente sportivo lo conoscevano come “The Destroyer”, un soprannome che raccontava la sua grinta sul tatami, ma che stride ferocemente con la dinamica dell’incidente che lo ha portato via. Appassionato di arti marziali, disciplina che praticava con dedizione assoluta, lo scorso giugno a Napoli aveva toccato il cielo con un dito laureandosi campione italiano Wtka nella categoria -79 kg. Un atleta nel pieno delle forze, il cui futuro è stato cancellato in una frazione di secondo contro un palo della luce, in un sinistro autonomo su cui adesso indagano le forze dell’ordine.

La dinamica e i soccorsi inutili

L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri. D’Agostino ha perso improvvisamente il controllo della vettura. L’impatto è stato violento e fatale. Nonostante la corsa disperata delle ambulanze del 118 e l’intervento dei Vigili del Fuoco per estrarlo dalle lamiere, per il giovane campione non c’è stato nulla da fare. I rilievi, proseguiti per ore, sembrano escludere il coinvolgimento di altri mezzi, lasciando spazio solo al dolore e agli interrogativi su una fatalità o una distrazione.

Il lutto cittadino e la Chiesa che si ferma

La notizia ha gettato nello sconforto Belmonte Mezzagno, già provata in queste ore anche dalla morte sul lavoro di un altro concittadino, Salvatore La Rosa. Una doppia ferita che ha spinto la Chiesa locale a un gesto di profondo rispetto.
Sono stati infatti annullati i festeggiamenti previsti per domani pomeriggio per l’insediamento del nuovo parroco del Santissimo Crocifisso, don Filippo Custode.

Il sacerdote ha affidato ai social un messaggio toccante: “Ci rattrista profondamente la morte sul lavoro di Salvatore La Rosa e il tragico incidente di Cristian D’Agostino. Ci stringiamo con sentimenti di fraternità a queste famiglie”.

Nonostante l’annullamento della cerimonia festosa, l’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice ha confermato la sua presenza per la messa domenicale, trasformando la visita pastorale in un momento di preghiera collettiva per le “vite spezzate” e per dare conforto a una comunità che il parroco definisce “con i cuori trapassati dal dolore”.

Continua a leggere le notizie di DirettaSicilia, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale News Sicilia
Nessun commento