Basta un acquazzone più intenso del solito e la storia, a Palermo, si ripete. La città si scopre ancora una volta fragile, impreparata, e finisce letteralmente sott’acqua. La domenica appena trascorsa, 9 novembre, è stata l’ennesima prova di una fragilità cronica, con un’ondata di maltempo che ha messo in ginocchio interi quartieri dal pomeriggio fino a tarda sera, trasformando le strade in fiumi.
Un copione tristemente noto, che ha visto il suo culmine in via Ugo La Malfa. Qui, nel sottopassaggio che si immette in viale Regione Siciliana, diverse persone sono rimaste prigioniere nelle loro auto, circondate dall’acqua alta. Per liberarle è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco e dei sommozzatori. Tra le persone soccorse, affidate poi alle cure del 118, anche una famiglia con un neonato di appena quattro mesi. Una scena drammatica che testimonia il livello di emergenza raggiunto.
Ma la mappa dei disagi è vasta e tocca, come sempre, punti nevralgici della viabilità. Via Imera si è trasformata in un torrente, con l’acqua che ha invaso garage e abitazioni al piano terra. Criticità enormi anche lungo viale Regione Siciliana, sia sulla parallela di fronte all’ex Motel Agip che all’altezza di Leroy Merlin, dove la circolazione è andata in tilt per ore. La lista delle strade allagate si allunga con Partanna Mondello, via Lanza di Scalea, piazza del Bono a Tommaso Natale e via Brunelleschi. A completare il bollettino di una domenica da incubo, il crollo di una porzione di muro in via San Martino e i numerosi interventi dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza alberi pericolanti, come nel quartiere Bonagia.
Insomma, l’ondata di maltempo, sebbene ampiamente annunciata, ha provocato i soliti danni, nei soliti punti. Un film già visto, fatto di automobilisti impantanati, soccorsi e la sensazione di un’emergenza costante.
Anche per oggi, lunedì 10 novembre, la Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla per l’area nord-orientale della Sicilia, Palermo inclusa. Il direttore generale, Salvo Cocina, aveva avvertito che, nonostante il livello di allerta non fosse massimo, la criticità sarebbe potuta emergere in aree specifiche a causa di un drenaggio delle acque piovane palesemente insufficiente. La Sala Operativa Regionale continua a monitorare la situazione, coordinando le squadre di volontari sul territorio.
Le previsioni meteo: dal diluvio all’Estate di San Martino
Cosa ci attende nelle prossime ore? Secondo le previsioni meteo, il vortice ciclonico che ha causato il caos si sta allontanando. Nella seconda parte della giornata di oggi persisterà un po’ di variabilità, con possibili ultime e deboli piogge, ma la situazione è in netto miglioramento.
Da domani, martedì 11 novembre, si volta pagina. Come spiegano gli esperti de ilMeteo.it, l’aumento della pressione sul Mediterraneo darà il via a una fase di tempo stabile e soleggiato, con un deciso rialzo delle temperature. Un clima mite che ci accompagnerà per diversi giorni, in perfetto stile da “Estate di San Martino”. Anche 3Bmeteo conferma: dopo gli ultimi rovesci di inizio settimana, da martedì le schiarite si faranno sempre più ampie, con un generale esaurimento delle precipitazioni.



