Papà separato di 34 anni si toglie la vita, tragedia nel Palermitano

Un uomo di 34 anni, padre separato, si è tolto la vita a Termini Imerese, schiacciato da difficoltà e solitudine. Una tragedia che denuncia l'abbandono istituzionale
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Termini Imerese (PA) – Un silenzio assordante è calato, intorno alle 19:40, sulla centrale piazza San Carlo. Un uomo di 34 anni ha scelto di porre fine alla sua esistenza. Non si tratta di un nome su un freddo verbale di polizia, ma dell’epilogo di una sofferenza covata in solitudine: era un padre separato, un lavoratore che, secondo le testimonianze di chi lo conosceva, lottava ogni giorno per andare avanti.

La sua morte non sarebbe da archiviare come un gesto estremo e imprevedibile. Ma piuttosto, il punto di rottura di una spirale che accomuna troppi uomini nella sua stessa condizione. La separazione, per molti, si traduce in un tracollo non solo emotivo, ma anche economico e sociale. Perdita della casa coniugale, assegni di mantenimento onerosi e la difficoltà di mantenere un rapporto continuativo con i figli creano una miscela esplosiva.

La tragedia di Termini Imerese diventa così un atto d’accusa. Un grido muto contro un apparato di giustizia familiare che, nel legittimo tentativo di tutelare una parte, rischia di annientare l’altra, e contro una società che non ha ancora sviluppato adeguati strumenti di supporto psicologico ed economico per chi affronta questo percorso.

A Termini Imerese in tanti stanno esprimendo la propria vicinanza ai familiari dell’uomo. Sono tanti i messaggi pubblicati sui social.

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